Crac Mercatone Uno I lavoratori pronti alla protesta dura: presidio a Cornadella

I sindacati: anche la Regione deve darci delle risposte Si muove la Procura di Milano: inchiesta per bancarotta



Silenzio assordante dal tribunale di Bologna sulla richiesta di “retrocessione” e cassa integrazione dei dipendenti del Mercatone Uno: sono 28 senza salario da dieci giorni a Sacile e 1.800 nei 55 punti vendita. Il crac della Shernon Holding, ieri ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi del reato di bancarotta fraudolenta alla Procura di Milano: la risposta a Cornadella è immediata.

«Un presidio davanti al Mercatone a Cornadella a breve – ha anticipato ieri Massimiliano Burelli della Filcams-Cgil –. Il deputato pordenonese Luca Sut ha incontrato alcuni lavoratori per esprimere la solidarietà e l’impegno nelle commissioni romane. Stiamo programmando le altre iniziative».

Un incontro in Regione per la settantina di lavoratori del Mercatone Uno di Sacile, Monfalcone e Reana del Rojale che non ha più riaperto dopo il primo crac del 2015. «Chiederemo sostegno e azioni concrete alla Regione – ha confermato Burelli –. Tentiamo tutte le strade per tutelare i dipendenti e il lavoro». L’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta a carico di ignoti e in relazione al fallimento del Gruppo Mercatone è l’ultimo atto di un dramma che a Sacile stanno vivendo 28 famiglie dei lavoratori, una ventina di clienti che hanno perso la caparra per ordini di oggetti o mobili mai consegnati e fornitori. Sul web sono decollate proteste, petizioni e iniziative: Gianni Schembri con il sindacato Ugl ha lanciato la petizione “Vogliamo nuovi commissari straordinari”, sottoscritta da oltre duemila lavoratori e amici in poche ore sul sito Avaaz. La solidarietà su Facebook è quella di S.E.: ha offerto lavoro a procacciatori commerciali nell’azienda E. Consulting & project nel settore arredamento e contract. «Mille proposte e iniziative ma quello che chiediamo è l’attivazione degli ammortizzatori sociali – va avanti il sindacato Filcams-Cgil –. Servono atti concreti senza perdere tempo».

La vicenda si complica in tribunale: il procuratore aggiunto di Milano Riccardo Targetti con il pm Roberto Fontana hanno aperto l’indagine sull’ipotesi di bancarotta fraudolenta, sul fallimento della Shernon che dal 2018 gestiva 55 punti vendita del Gruppo Mercatone. Pare che non ci siano indagati ma il fascicolo è stato aperto dopo il deposito in Procura della relazione del curatore fallimentare. La Shernon pare abbia cumulato un indebitamento di 90 milioni di euro in nove mesi di gestione: che significa cinque o sei milioni di euro ogni trenta giorni. Nel 2015 il primo crac: era scattata l’amministrazione straordinaria e nel 2017 l’inchiesta a Bologna per bancarotta. –



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