Covid-19, altre nove vittime in provincia di Pordenone: ecco chi sono

PORDENONE. Mai così tanti decessi in un giorno in provincia di persone positive al Covid-19: nove i morti e contagi che continuano ad aumentare.
Decessi
E’ morta in ospedale Giuseppina Sacilotto vedova Lovisa di 90 anni di Azzano Decimo. Sempre di Azzano Decimo era Mario Da Rin Puppel Motto di 83 anni morto anche lui in ospedale. Aviano piange due vittime. È morta in ospedale a Pordenone Anna Antonietta Belluz vedova Zanette. Lascia il figlio con la sua famiglia. I funerali saranno celebrati lunedì 30 alle 15 nel duomo di Aviano.
A 73 anni è mancato Valerio De Piante, molto impegnato nel volontariato (e di cui riferiamo in provincia). Era della frazione di Bannia di Fiume Veneto Luciano Del Bianco, morto a 89 anni all’ospedale di Pordenone. Aveva 83 anni ed era di Brugnera la settima vittima, una donna. All’ospedale di Pordenone è mancato Giacomo De Biasio, di 80 anni di Montereale Valcellina. Viveva a San Giovanni di Casarsa della Delizia Mirella Francescutti, deceduta all’ospedale di Pordenone a 74 anni.
È mancato, a causa del coronavirus, Valerio Paolo De Piante, 73 anni, abitava a Giais. Una vita, la sua, spesa con il partito socialista, la sinistra e la Cgil per affermare i diritti dei lavoratori.
Attualmente era il presidente del circolo Auser di Giais, attivo nell’Anpi di Aviano. Dipendente dell’Infa, sin dagli anni del boom economico e delle lotte sindacali per salario, dignità in fabbrica e tutela della salute aveva sempre rappresentato i lavoratori quale delegato sindacale della Fiom-Cgil, carica ricoperta fino alla pensione.
De Piante esprimeva il suo impegno civile anche nel Partito socialista e nelle istituzioni.
Consigliere comunale con la giunta di sinistra, guidata dal sindaco Luigi Gant dal 1975 all’80, ha ricoperto contemporaneamente il ruolo di assessore nella Comunità montana, diventando segretario politico della sezione del Psi di Aviano.
La sua dedizione al volontariato gli aveva fatto ricoprire, gratuitamente, la carica di esponente del consiglio di amministrazione della locale cooperativa di consumo “La Vittoria”, assai affermata a Aviano. Un impegno nella sinistra e nel volontariato, quello di Valerio, che non è mai venuto meno esprimendosi, nell’ultima parte della sua esistenza, con lo Spi-Cgil e l’Auser di Giais.
In quest’ultimo sodalizio, quale presidente, valorizzava i mestieri del passato, come l’arte dell’intreccio e di produrre borse con le “bratee del mais”. Cosa che mai dovrebbe succedere, quattro anni or sono, Valerio e la famiglia hanno subito la perdita della giovane figlia Barbara, impiegata in municipio.
De Piante lascia la moglie Norma, la figlia Stefania, quattro nipoti che adorava, i generi Dimitri e Gianluca, la sorella Renata, i parenti e tantissimi amici che l’ hanno conosciuto e stimato.–
All’elenco si aggiunge anche una donna di 70 anni di Fossalta di Portogruaro morta a Maniago.
Situazione
I nuovi contagi in provincia di Pordenone ieri sono stati 175 e il numero dei positivi da inizio epidemia è arrivato a 5.309. L’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone continua a essere sotto pressione per i continui ricoveri: oltre 160 i pazienti nei reparti ordinari e 9 posti su 11 di terapia intensiva occupati. Ieri si sono registrati in AsFo i contagi di tre infermieri e un operatore socio sanitario. Per fare partire Spilimbergo, l’AsFo attende che si negativizzino i camici bianchi del reparto di medicina.
Assunzioni
L’AsFo ha decretato quanto annunciato nell’incontro con il prefetto, ma con una novità che riguarda la durata di alcuni contratti. Con decreto è stata disposta l’assunzione di 58 infermieri e 56 operatori socio sanitari. I primi sono quelli che hanno risposto all’avviso emesso dall’AsFo scaduto il 20 novembre, con un elenco di 58 infermieri che l’azienda ha deciso di assumere tutti. Saranno arruolati con contratto fino al 30 giugno. Così per gli operatori socio sanitari e in questo caso l’AsFo può attingere da una graduatoria per contratti a tempo determinato redatta alcuni mesi fa.
L’AsFo ha anche deciso di prorogare sino a fine giugno i contratti per 11 infermieri con contratto inizialmente sino a fine dicembre e per 19 unità di operatori socio sanitari. Contratti eventualmente rinnovabili. «È un risultato frutto della nostra battaglia – ha commentato Pierluigi Benvenuto della Cgil – che ha portato nei mesi scorsi a uno sciopero e ieri a un presidio. Un risultato positivo, anche se il giudizio complessivo sulla direzione generale rimane negativo per i tempi lunghi». —
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