Così Marano non dimentica le sue radici veneziane

MARANO LAGUNARE. Appuntamento con la storia ieri nella cittadina lagunare per la celebrazione solenne della messa dello Statuto, cerimonia che si ripete a ogni Capodanno, da quando la cittadina era...
Di Francesca Artico

MARANO LAGUNARE. Appuntamento con la storia ieri nella cittadina lagunare per la celebrazione solenne della messa dello Statuto, cerimonia che si ripete a ogni Capodanno, da quando la cittadina era una enclave della Serenissima repubblica.

Ogni inizio d’anno infatti il provveditore di Venezia, che garantiva l’efficienza militare nella fortezza di Marano e l’ordinato evolversi della vita sociale dei cittadini, si impegnava pubblicamente con la comunità leggendo le regole che disciplinavano la loro vita.

Anche ieri, durante il rito, il sindaco Devis Formentin ha ricevuto, secondo la tradizione, dalle mani del parroco, don Sandro Tirelli (è la prima volta che celebra questa messa essendosi insediato da poco), il libro “Delli Statuti de lo Comune di Marano”, dal quale ha letto la prima pagina dove la Magnifica comunità di Marano, rivivendo gli antichi fasti del dominio veneziano, rendeva lode e gloria a Dio e ai santi protettori Marco, Martino, Vito, Modesto e Crescenzia, rinnovando l’impegno di ben governare per il bene di tutti.

Sono state così ricordate le dichiarazioni sulle regole morali, sociali e religiose contenute nel famoso “Libro d’oro”, di cui si sono perse le tracce, ma del quale rimane una preziosa copia redatta nel 1700 dal cancelliere della comunità Angelo Angelini. Si legge, tra l’altro: «Regger, gubernar, mantener et sustentar la predetta terra at tutti nel suo distretto moranti et abitanti acciochè essa terra intervenendo le pie orasion de i santi, possa et vogli ad esaltasione honore et utile per lunghi tempi sempre accrescere».

Con la comunità maranese erano presenti alla solenne celebrazione, oltre ai gonfaloni del Comune e di San Marco, anche le autorità civili e militari, e tutti i presidenti e rappresentanti delle associazioni e gruppi con i labari e le bandiere.

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