Cordenons, rubato il rame al cimitero

CORDENONS. Furto in due “puntate” al cimitero di Cordenons: è stata asportata la copertura in rame posta sopra i loculi nell’area di ultima espansione del camposanto. È stata infatti la presenza in massiccia quantità del metallo usato per la copertura dei loculi ad attirare l’attenzione dei ladri che hanno agito in due momenti: in un primo intervento, nella notte tra domenica e lunedì e, in un secondo caso, tra giovedì e ieri.
Il modus operandi, da quanto è stato ipotizzato, dovrebbe essere stato il medesimo: i ladri si sarebbero fermati con un furgone lungo la stradina che costeggia la recinzione del cimitero e che si imbocca da via della Cartiera.
Avrebbero quindi rotto uno dei lampioni per garantirsi ulteriore oscurità e, con l’ausilio di una scala, avrebbero scavalcato il muro di cinta. Arrivati in cima alla recinzione il gioco era fatto in quanto per entrare nell’area del cimitero il dislivello è di poco più di un metro. Avrebbero quindi agito indisturbati raggiungendo le tettoie dei loculi dai quali hanno scardinato la copertura in rame.
In entrambi i casi ad accorgersi del fatto sono stati i custodi del cimitero che, rispettivamente lunedì e ieri mattina, hanno notato la presenza di numerosi ganci divelti e lasciati a terra: quei ganci che servivano per ancorare il tetto al soffitto. Dei furti è stata avvertita la polizia che si è recata sul posto a constatare i danni. I danni, appunto.
Attualmente, anche l’amministrazione comunale sta cercando di quantificare a quanto può ammontare il materiale asportato. Ciò che si sa finora è che il furto ha interessato un’area tra i 100 e 150 metri quadrati, ma il rame viene venduto a peso, e su questo si stanno facendo delle valutazioni, considerando che la quotazione del metallo si aggira sui 7 euro al chilo. Non è azzardato, dunque, ipotizzare che si tratti di un furto di parecchie migliaia di euro.
«Sono state asportate in due volte tre tettoie su quattro – ha constatato l’assessore ai lavori pubblici, Valter Gardonio –. Ora intensificheremo la sorveglianza: abbiamo già contattato carabinieri e polizia affinchè aumentino i giri e i controlli, anche con le pattuglie notturne. Da parte nostra, stiamo seriamente vagliando l’ipotesi di innalzare la recinzione per rendere più arduo scavalcarla. Certo, questo intervento richiederà del tempo e, intanto, sarà opportuno tenere maggiormente sotto controllo l’area».
I tetti rubati verranno ricostruiti con un materiale meno prezioso del rame, ovvero lamiera zincata preverniciata che fa lo stesso effetto ma ha tutt’altro costo.
Infine, la videosorveglianza. Il cimitero di Cordenons non ha telecamere che possano aiutare gli investigatori. «Si tratta di un intervento che vogliamo effettuare nel secondo lotto della videosorveglianza – ha detto Gardonio – ma dovremmo capire bene come installarlo».
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