Donata 37 anni fa e rimasta un rudere: l'ex latteria di Cordenons attende ancora una funzione sociale
La volontà dei soci della cooperativa era regalare uno spazio di socializzazione alla città. L’immobile alle spalle di piazza della Vittoria oggi è un rudere adibito a parcheggio

Sono trascorsi 37 anni da quando i soci della cooperativa decisero di compiere un gesto di profonda generosità verso la propria comunità: donare al Comune di Cordenons l’immobile dell’ex latteria turnaria di via Nazario Sauro. La volontà dei donatori era chiara, messa nero su bianco nell’atto di donazione del 1989: trasformare quell’edificio in una sede destinata a servizi per la popolazione di carattere sociale o culturale, restituendo valore a uno spazio che per decenni aveva rappresentato un punto di riferimento produttivo e aggregativo, alle spalle di piazza della Vittoria. A distanza di quasi quattro decenni, e a 11 anni dal parziale abbattimento della struttura originale eseguito per ragioni di messa in sicurezza, l’area si presenta ancora come uno spazio sospeso nel tempo.
Nessuna amministrazione che si è succeduta, al di là di ipotesi e ragionamenti spesso divergenti tra chi aveva amministrato prima e chi arrivava dopo, è riuscita a concretizzare un progetto a sfondo sociale o culturale. Il lotto di via Nazario Sauro continua perciò a essere adibito a parcheggio provvisorio, privo di asfaltatura. L’unico elemento che spezza la visione del rudere rimasto è un bel murale realizzato, a pochi mesi dal parziale abbattimento dell’edificio, da artisti della Street Art sulla parete ancora in piedi: una nota di colore che purtroppo evidenzia, per contrasto, lo stato di provvisorietà dell’area.
Negli anni le idee sono state tante, si diceva, dal farne un centro di aggregazione per anziani, ad appartamenti per la medesima fascia d’età; nel 2015 l’amministrazione del sindaco Mario Ongaro fu costretta a mettere in sicurezza il sito abbattendolo quasi interamente, garantendo al contempo che l’ex latteria sarebbe stata in qualche modo ricostruita per rispettare il lascito. Si arrivò intanto al primo mandato Delle Vedove, quando un’idea prevedeva la realizzazione di una residenza protetta per anziani, per la quale si cercarono anche finanziamenti, salvo poi non proseguire su questa strada.
Il Comune ha di recente ottenuto il via libera del consiglio comunale all’unanimità ad acquisire la porzione dell’ex asilo della parrocchia di Santa Maria Maggiore, entro l’anno e con l’obiettivo futuro di andare a riqualificare quell’area (3500 mq in via dell’Asilo, laterale di via Nazario Sauro) con l’idea progettuale di farci un co-housing per anziani autosufficienti. Un progetto ambizioso che sarà lasciato in eredità alla prossima amministrazione, la quale dovrà trovare i finanziamenti per realizzarlo. L’ex asilo si trova a qualche decina di metri in linea d’aria dall’ex latteria turnaria: ci sarà forse la possibilità di estendere il ragionamento di rigenerazione urbana a sfondo sociale anche a quest’ultimo lotto già di proprietà del Comune? Per il sindaco Delle Vedove, l’ex latteria «è scollegata dall’ex asilo ed è un’area piccola; al momento per essa non ci sono progetti». Il destino dell’ex latteria passerà in mano alla prossima amministrazione che verrà eletta nel 2027.
A ricordare i desiderata dei soci della cooperativa, in aula, è stata la consigliera del Partito Democratico, Emma Cengarle, che ha proposto all’amministrazione che per lo meno venga posta una targa a loro ricordo. Secondo il primo cittadino, tuttavia, «una targa su un edificio non ancora rigenerato non è opportuna». Il vincolo giuridico, che è anche morale, rappresentato nella donazione del 1989 continua così a rimanere nel limbo, lasciando in sospeso una promessa fatta da più amministrazioni di diverso colore politico alla comunità. Il recupero dell’ex latteria non costituirebbe soltanto il risanamento di un vuoto urbano in pieno centro, ma rappresenterebbe un atto di rispetto nei confronti della memoria e della generosità dei soci della cooperativa.
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