Comune senza fondi “vende” l’area di via Brigata Re

UDINE. Con le risorse ridotte all’osso, il Comune di Udine cerca partner privati per recuperare e restituire alla città l’ex caserma Osoppo, di via Brigata Re. Ecco perché mercoledì, alle 18, in sala Ajace, illustrerà ai costruttori, professionisti, immobiliaristi e ai rappresentanti delle categorie economiche le peculiarità dell’operazione.
Lo fa per accreditare la stipula di un accordo di programma anche se, da quando è stato pubblicato il bando per la presentazione delle manifestazioni d’interesse, i tecnici di palazzo D’Aronco hanno già accompagnato diversi possibili investitori in parte friulani, in parte veneti, in altrettanti sopralluoghi.
Esclusa la palazzina comando dove a breve partiranno i lavori di ristrutturazione per accogliere poi le associazioni prive di una sede (l’investimento ammonta a 700 mila euro), l’obiettivo dell’amministrazione è quello di trovare qualcuno disposto ad acquistare parte o tutta l’area, oppure a diventare partner del Comune per recuperare l’ex caserma che trova spazio, tra le vie Adige e Brigata Re, su una superficie di 117 mila metri quadrati. Qui si conta una trentina di edifici adibiti, in passato, ad alloggi, camerate per la truppa, mense, uffici, officine e depositi. Ma se quando è stata costruita la caserma la destinazione d’uso era unica, ora la situazione, dal punto di vista urbanistico, è molto diversa.
«La variante urbanistica è generica quindi qui si può prevedere una cessione, una nuova costruzione, una ristrutturazione con destinazione d’uso di tipo residenziale, commerciale, direzionale o sportiva. A seconda delle offerte di partnership, il Comune deciderà da che parte andare» spiega l’assessore alla Gestione urbana, Gianna Malisani, senza escludere la possibilità di ricavare un ostello o un albergo low cost. Proprio perché, negli ultimi giorni, i tecnici hanno effettuato diversi sopralluoghi con altrettanti possibili investitori che hanno voluto verificare di persona le condizioni del sito, l’assessore ha focalizzato l’attenzione su alcuni esempi di recupero di ex caserme effettuati in Francia. «Gli esempi francesi riguardano il recupero di palazzine simili a quelle dell’ex caserma Osoppo» sottolinea Malisani nel ribadire che «il Comune è disponibile a prendere in esame qualsiasi proposta».
Su questo punto insiste pure il sindaco, Furio Honsell, nel ricordare che «si tratta di un’area di pregio che per caratteristiche potrebbe rappresentare una grande opportunità di rilancio dell’intera zona con risvolti positivi su tutta la città». Detto questo, il sindaco insiste sul fatto che in questo momento oltre ai 700 mila euro stanziati per il recupero della palazzina comando, «il Comune non ha altre risorse a disposizione». Da qui l’appello ai privati affinché investano in quel sito.
«Sarà una gara di idee per trovare risorse da reimpiegare in quella realtà» assicura il sindaco impegnandosi ad analizzare qualsiasi decisione emerga con l’assemblea di quartiere. Con questa operazione, aggiunge ancora Honsell, «puntiamo a reperire risorse per intervenire e per rendere sostenibile il recupero dell’ex caserma».
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