Cominciato il processo agli eredi di Haider

VIENNA. Gerhard Dörfler, presidente della Carinzia dopo la morte di Jörg Haider, è comparso ieri in Tribunale per rispondere di malversazione e corruzione.
È la prima volta che capita al presidente di un Land. Con lui, sul banco degli imputati, anche l’ex vicepresidente Uwe Scheuch e l’ex assessore alle Finanze Gerald Dobernig. Ma per questi due non è la prima volta: il primo è già stato condannato per aver tentato di vendere la cittadinanza austriaca a un magnate russo in cambio di soldi; il secondo, per aver concorso all’incasso di una parcella da 6 milioni per prestazioni inventate.
Con i tre ex esponenti del governo regionale, erano accusati dello stesso reato Stefan Petzner, ex portavoce di Haider, e due funzionari del Land, coinvolti loro malgrado nella faccenda.
Si tratta di una brochure stampata in 220 mila copie e distribuita da Dörfler a tutte le famiglie della Carinzia nella campagna elettorale del 2009. Insomma, un normale strumento di propaganda, con un’unica controindicazione: la brochure era stata pagata dal Land per promuovere la Carinzia. I tre esponenti del Bzö l’avevano fatta propria, trasformandola in uno stampato promozionale. Avevano aggiunto le loro foto e persino lo slogan del partito. Il conto, invece, lo avevano lasciato al Land: 219 mila euro.
L’accusa di cui sono stati chiamati a rispondere è questa: aver usato soldi pubblici per la propaganda del loro partito. Soltanto Dörfler ha una accusa in più: deve rispondere di aver chiesto una tangente a un’impresa cui il Land aveva commissionato lavori al tunnel del Loibl, tra Carinzia e Slovenia.
Quella che, con un eufemismo, Dörfler aveva definito “sponsorizzazione”, corrispondeva fra il 2% e 3% del valore dell’appalto. Ieri, nella prima udienza, sono intervenuti i legali degli imputati, per enunciare le rispettive posizioni. Si sono dichiarati tutti «non colpevoli», con le motivazioni più diverse.
Dörfler ha spiegato che da presidente del Land aveva troppe cose da fare e non aveva avuto tempo di occuparsi della brochure. Scheuch ha sostenuto che il Land non ne aveva avuto alcun danno. Dobernig si è giustificato asserendo che così fan tutti. Petzner ha asserito di aver curato dal punto di vista professionale la preparazione della brochure, ma di non aver saputo nulla su chi l’avrebbe pagata. Mercoledì la seconda udienza.
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