Cinema low cost, e adesso Gorizia sogna Cinecittà

GORIZIA. Il capoluogo isontino lancia la sfida e si candida a diventare la culla del cinema di qualità. Cuore del fermento, il nuovo progetto della società di produzione cinematografica Bisiafilm del cormonese Vincenzo Marega, che ha deciso di riunire le eccellenze del territorio, come la casa di produzione e di ricerca tecnologica Sine sole cinema e i professionisti del settore, per realizzare il lungometraggio low budget (200 mila euro appena) Solo per amore, che stamattina alle 9 vedrà il suo primo ciak. Le riprese termineranno il 30 ottobre.
Gorizia mini-Cinecittà. «Chi lo dice – osserva Marega - che i grandi film possono essere prodotti solo a Hollywood o a Cinecittà? Vogliamo sfatare questo mito e proporci anche come una struttura stabile di produzione per conto terzi, creando posti di lavoro. Qui a Gorizia abbiamo tantissimi professionisti che sono costretti a emigrare all’estero per poter lavorare. Ho pensato di mettere insieme le forze, ho investito i miei soldi e ipotecato la casa perché in questo progetto ci credo, cosí come ci credono tutti coloro che partecipano: quasi tutti gli artisti percepiscono un compenso simbolico. Intendo, però, dividere gli incassi al botteghino con tutti».
Le stelle del cast. Solo per amore è una commedia brillante. Partecipano al film, in veste di attori e di autori della colonna sonora, quattordici musicisti italiani di spicco che negli anni ’80 e ’90 hanno lanciato hit, come Ataualpa, al secolo Claudio Collino, i Krisma, Paul Mozzolini dei Gazebo, Renato Abate alias Garbo, i Sick tamburo, Sir Oliver Skardy dei Pitura Freska, Fabio Frittelli dei Mo.Do, Johnson dei Righeira, Ivan Cattaneo. E ancora i Tre allegri ragazzi morti di Pordenone, che impersoneranno un trio di rapinatori, i Papu, lo scrittore Heinichen, il volto di X factor Nevruz. Ha già dato conferma lo storico tastierista dei Litfiba Antonio Aiazzi e potrebbe seguirlo a ruota anche il bassista e produttore musicale Gianni Maroccolo, membro fondatore della band di Piero Pelú.
Il protagonista. Bisiafilm aveva messo gli occhi su un celebre attore italiano, capace di assicurare a Solo per amore una certa visibilità. I registi, Fernando Maraghini e Maria Erica Pacileo, una felice carriera dietro le quinte del teatro e prestigiosi riconoscimenti per videoclip, hanno però fatto notare a Marega che c’era il rischio di cadere in un’immagine paludata, mentre c’era bisogno di un artista magnetico. La scelta è caduta su Andrea Chimenti, che viene dal mondo della musica d’autore.
La trama. Il film racconta la storia di Luca (Chimenti) un musicista cinquantenne dai sogni infranti che si ritrova a lavorare dietro il bancone di un sexy shop. Qui incontrerà la piú varia umanità (dalla pornostar ai trafficanti di bambole gonfiabili) e il compagno di liceo Giorgio (interpretato da Marega), ma saprà anche riscattarsi, nel finale a sorpresa, dopo una serie di esilaranti colpi di scena.
Cinema sine sole. Per la serie il caso non esiste, Maraghini aveva già incontrato a Effetto notte il produttore esecutivo Mattia Vecchi e il direttore della fotografia Giovanni Ziberna, i due giovani goriziani che hanno aperto alla Techno area, nell’autoporto di Gorizia, gli studios e l’area di ricerca tecnologica applicata al cinema di sine sole cinema. Ziberna all’inizio era scettico, ma poi, leggendo la trama del film, si è ricreduto: «Ho capito che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda e che volevamo fare tutti cinema d’autore». Durante le riprese saranno testate le attrezzature create proprio da Cinema sine sole.
Donazioni. Tante realtà imprenditoriali collaborano al progetto, offrendo catering, fondi, location. Marega ha ricevuto persino donazioni spontanee da amici, che gli hanno consegnato un mese del loro stipendio, suscitando la sua commozione. «Ma dalle istituzioni non abbiamo ricevuto un soldo».
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