Chiusi due locali etnici per scarsa igiene e un ristoratore nei guai
Due locali etnici chiusi a Udine per scarsa igiene e il responsabile di un ristorante del Cividalese denunciato per tentata frode in commercio e per alcuni cibi in cattivo stato di conservazione. Sono questi i principali risultati di una campagna di controlli effettuati a maggio dai carabinieri del Nas sui locali che offrono cibi etnici. Al termine dell’attività i militari (che hanno lavorato sotto la guida del capitano Fabio Gentilini) hanno denunciato il legale responsabile di un punto ristorazione e take-away del Cividalese – un pakistano – perché, in base a quanto è emerso dalle verifiche, avrebbe detenuto, per la successiva somministrazione prodotti congelati indicati sulla lista delle vivande come “freschi”, peraltro, in cattivo stato di conservazione. Sarà dunque chiamato a rispondere di tentata frode in commercio e della cattiva conservazione.
Inoltre, nell’ambito di altre ispezioni, sono stati sequestrati complessivamente 15 chilogrammi di alimenti e per due ristoranti è stata disposta (in accordo con il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria) l’immediata chiusura per carenze di igiene nei locali destinati alla manipolazione delle preparazioni e per la omessa attuazione delle procedure sulla tracciabilità degli alimenti.
Analoghi controlli sono stati effettuati anche a livello nazionale e, in media, sono emerse irregolarità in quasi la metà dei ristoranti etnici.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








