Centro fauna selvatica, reclami dei vicini

CAMPOFORMIDO. Il presidente della Provincia Pietro Fontanini – con l’assessore Marco Quai, il responsabile del servizio risorse faunistico venatorie Piero Ottogalli e funzionari del settore – ha visitato il Centro recupero fauna selvatica di Campoformido, gestito da Maurizio Zuliani in convenzione con palazzo Belgrado, che assegna risorse ad hoc per il mantenimento degli animali ospitati, un migliaio, e per le cure veterinarie.
Momenti commoventi, durante la visita, la liberazione di un gheppio, una cinciallegra, un assiolo e un airone cinerino al termine della loro degenza, o quando un enorme cinghiale si è accucciato vicino a Zuliani per ricevere carezze quasi facesse le fusa. Ma si è anche assistito alle vibranti proteste dei vicini, che non hanno esitato a manifestare a presidente e assessore il disagio per la convivenza, da loro giudicata non idonea a un luogo abitato. Lo staff ha obiettato che tutto è in regola.
Rifuglio per animali in difficoltà Uccelli, caprioli, cinghiali, scoiattoli, lepri, volpi, feriti o cuccioli abbandonati, trovano dalle mani esperte di Maurizio le cure più adeguate. La struttura consta di una ventina di grandi voliere fisse, grandi spazi recintati per gli ungulati, un laghetto per anatre, stanze per la stabulazione. «Struttura unica in Fvg – sottolinea Fontanini –, all’insegna del rispetto per la natura e grazie alla passione di Zuliani». Aggiunge Quai: «Un recupero altamente qualificato, che permette di salvaguardare l’equilibrio fra le specie e preservare esemplari rari».
La protesta dei residenti Lamentano l’impatto le famiglie attorno al Centro, il disagio data da tempo. Nato come ricovero per volatili, il Centro, per ospitare grossi animali, ha visto successivi ampliamenti, cui i frontisti hanno cercato di opporsi presentando osservazioni alla relativa variante nel 2008, una petizione con 30 firme, una lettera nel 2009 a Comune, Ass, Provincia.
«Ma senza riscontri – protestano –; uno stagno sotto le finestre di una casa, cattivi odori specialmente durante l’estate; mosche, zanzare, topi. Abbiamo dovuto chiamare i vigili perché fosse rimosso un asino morto da cinque giorni». Chiedono inoltre verifiche sul rispetto delle distanze.
Il Comune Il sindaco Andrea Zuliani prende atto «delle rimostranze. Se si verificano disagi, si rivolgano ai vigili, i quali sono intervenuti ogni volta che sono stati chiamati. E’ legittimo segnalare i problemi».
Paola Beltrame
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