C’è la cucina, l’asilo nido di Aviano può aprire a gennaio

AVIANO. Arriva la cucina all’asilo nido comunale che aprirà i battenti a gennaio. Non un arredo qualsiasi dal momento che la sua mancanza avrebbe comportato lo slittamento dell’apertura della scuola a settembre dell’anno prossimo.
La struttura è stata realizzata dal Comune con fondi soprattutto statali (ottenuti dall’allora sottosegretario Manlio Contento) e regionali, ma sarà data in gestione a una società già individuata. L’apertura, prevista a settembre, è stata rinviata per una serie di ragioni, non ultima la necessità di organizzare meglio la scuola dal momento che l’affidamento è avvenuto in estate.
Ma era una delle previsioni del capitolato a fare sorgere qualche perplessità: si indicava, infatti, che, nel caso in cui la struttura non fosse dotata di tutti gli arredi e strumenti necessari, cucina soprattutto, l’apertura sarebbe slittata di un anno.
L’amministrazione comunale aveva messo le mani avanti considerando che la spesa sarebbe potuta essere sostenuta solamente dopo l’approvazione del bilancio di previsione, adottato nei primi giorni di agosto.
Nel frattempo è stata incontrata più volte la società che andrà a gestire l’asilo nido, la cooperativa sociale Orsa di Agrate Brianza, realtà esperta nel settore che ha operato anche in Friuli Venezia Giulia con l’apertura degli asili nido della Regione a Trieste, della Sissa e Area science park sempre nel capoluogo giuliano.
L’accordo è che l’asilo nido sia inaugurato e apra i battenti con il nuovo anno. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha provveduto a completare la struttura con l’acquisto di una cucina professionale. L’incarico è stato dato alla Canton Professional di Pordenone per una spesa di 29 mila 761 euro.
Gli spazi progettati nel nuovo asilo nido di Aviano consentono una capacità ricettiva di 33 bambini, suddivisi in 10 lattanti e 23 svezzati. La cucina e gli spazi accessori come dispensa, servizi, docce e spogliatoi per il personale sono sufficienti alla preparazione dei pasti in loco grazie appunto alla disponibilità della cucina.
L’amministrazione ha spiegato di avere voluto spazi più grandi, rispettando alcune misure utili per garantire la sicurezza e l’igiene di tutti i locali, come bagni e cucine con pareti piastrellate sino a un’altezza di due metri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








