Caso Pittana, la difesa di uno dei ragazzi: «Non si può giudicare due volte per lo stesso fatto»

Di ben altro parere Giuseppe Nais, avvocato di uno dei due ragazzi coinvolti nell’inchiesta. Nais si richiama all’articolo 649 del Codice di procedura penale, che recepisce il principio del ne bis in idem: la norma stabilisce che una persona già giudicata con sentenza irrevocabile per un determinato fatto non possa essere processata una seconda volta per lo stesso reato. «È un principio antico – è stato ricordato in aula – già noto ai tempi dei latini». Nel caso specifico, la difesa evidenzia come Piva abbia già patteggiato in primo grado l’ipotesi di omicidio stradale (articolo 589-bis del Codice penale) e la relativa aggravante della fuga (articolo 589-ter). «L’ipotesi di fuga – viene sostenuto – presuppone già un comportamento volto a sottrarsi alle responsabilità». (Video a cura di Alessandro Cesare)

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