Casarsa sarà la “capitale” dei treni storici

Il gruppo Fs pronto a investire un milione per ristrutturare un immobile che diventerà un museo
CASARSA. Casarsa capitale dei treni storici. Il gruppo delle Ferrovie dello Stato, assieme alla Fondazione, ha deciso di investire oltre un milione di euro per il recupero di un immobile in città da adibire a deposito per i treni storici. Il progetto di cui si parla ormai da mesi, prende forma con i primi finanziamenti.


Ad annunciarlo è stata l’assessore alla Viabilità e trasporti Mariagrazia Santoro in occasione della definizione dei dettagli dell’inaugurazione della linea Sacile-Maniago.


La volontà dei due soggetti era stata espressa già qualche mese fa in un evento a Trieste da parte della Fondazione stessa. Un investimento che da il riconoscimento alla città del ruolo che ha avuto nel campo della mobilità ferroviaria. Non sarebbe un museo statico era stato detto, ma avrebbe anche una parte a cielo aperto con la messa in mostra di locomotive storiche nell’area retrostante alla stazione ferroviaria.


Il progetto è quello di dare ai visitatori un viaggio nella storia delle ferrovie e della stazione di Casarsa, che ha avuto un ruolo di primaria importanza nei due conflitti mondiali del ’900 e nel trasporto delle persone all’inizio di quel secolo.


Un progetto che andrà anche a riqualificare tutta l’area retrostante la stazione ferroviaria, oltre a rappresentare un elemento di attrazione per gli appassionati di treni e ferrovie. La stazione cittadina è un punto fondamentale nella linea ferroviaria Venezia-Udine ed è capolinea della tratta Casarsa-Portogruaro. È la stazione con il maggiore traffico ferroviario nella provincia di Pordenone, nonché una tra le più importanti del Friuli Venezia Giulia, con una settantina di treni passeggeri in partenza e altrettanti in arrivo nei giorni feriali invernali.


È stata inaugurata nel 1855 e per 5 anni, sino alla costruzione del ponte sul Tagliamento e il proseguimento della ferrovia sino ad Udine, fu la stazione terminale del Friuli. La struttura attuale risale alla fine degli anni ’40.


La notizia è stata accolta con favore dalla Pro Loco. «Siamo soddisfatti – afferma il presidente uscente Antonio Tesolin – per il contributo che da un importante riconoscimento alla nostra stazione e al suo ruolo avuto negli anni. Noi come associazioni ci siamo occupati in passato del recupero della storica locomotiva di Casarsa. Sarà una importante motivo di valorizzazione del nostro territorio».


©RIPRODUZIONE RISERVATA


Riproduzione riservata © Messaggero Veneto