Carnera, il business batte lo sport

Dopo 26 edizioni a Sequals il trofeo emigra a Udine per un titolo europeo. Più prestigio, meno cuore
foto missinato pordenone 18.07.04 sequals inaugurazione della casa mostra di primo carnera - nino benvenuti, la figlia di carnera giovanna maria e de anna
foto missinato pordenone 18.07.04 sequals inaugurazione della casa mostra di primo carnera - nino benvenuti, la figlia di carnera giovanna maria e de anna

PORDENONE. Ormai è deciso: Sequals non ospiterà il momento clou della 27ª edizione del trofeo Carnera, l’incontro di pugilato che metterà in palio il titolo europeo welter, tra il detentore, Leonard Bundu, e il campione italiano Stefano Castellucci. E’ questa, al momento, una delle poche certezze che avvolge la kermesse in memoria del mito della boxe.

Sarà Udine, che già aveva in calendario la sfida continentale, a fregiarsi del nome dell’indimenticato campione dei pesi massimi, cui è dedicato proprio il palazzetto in cui si svolgerà, sabato 14 luglio, l’evento di maggior richiamo della manifestazione. A Sequals rimarrà il “contorno” (dal 13 al 15 luglio): la cerimonia di benvenuto e di pesatura dei pugili, la pedalata in onore di Carnera (“Sequals pedala per Primo”), convegni e una rassegna rivolta ai giovani.

Contentino. Per la prima volta, la cittadina pordenonese non vedrà da vicino i boxeur emuli del collega ben più noto a livello mondiale, scomparso nel 1967. «Ma - assicura l’ex sindaco Enrico Odorico, al fianco del commissario Claudio Colussi - faremo di tutto per agevolare i nostri cittadini. Sarà garantito un servizio bus gratuito per raggiungere Udine e saranno allestiti maxischermi in piazza».

Il peso dei contributi. Il “coinvolgimento” di Udine, con la sua vetrina più allettante sia a livello economico che televisivo (riprese di Sportitalia), ha almeno fruttato alle casse del Comune un più sostanzioso contributo regionale.

I criteri (dieci) di riparto, analiticamente esposti dall’assessore regionale allo Sport, Elio De Anna, prevedono infatti un diverso punteggio a seconda della dimensione organizzativa e della copertura mediatica dell’evento: «Sono parametri - ha commentato De Anna - ispirati alla massima trasparenza. E gli indicatori sono totalmente oggettivi, al punto che chiunque dopo aver scaricato il modulo potrebbe già calcolare l’entità del contributo».

Facendo due rapidi calcoli: senza l’'evento clou a Udine, il trofeo Carnera (incluso nei top event della Regione), si sarebbe visto assegnare la metà dei 20 mila euro concessi. Una somma che coprirà soltanto marginalmente le spese, ammontanti a circa 85 mila euro. «Tuttavia - ha rivelato il presidente della pugilistica udinese, Alberto De Marchi - anche grazie alla vendita dei biglietti, che non sarebbe stata possibile a Sequals, riusciremo a rientrare dei costi e a donare l’eccedenza alla Fondazione Carnera».

I valori di Primo. Soddisfatta per quest’ultima ipotesi la figlia di Primo, Giovanna Maria, che però ha sottolineato: «Nulla in contrario al coinvolgimento di Udine, ma i valori di mio padre sono meglio rappresentati dai giovani e dalla loro passione genuina, slegata da ogni aspetto economico». E allora perchè non “tenere” nella città natale del campione almeno gli incontri preliminari tra dilettanti? «Difficile - hanno fatto sapere gli organizzatori - quantomeno per lo spostamento di medici e arbitri». Non rimane che rassegnarsi a un “Carnera” a Udine e a eventi a Sequals, senza boxe.

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