Capitano prima e direttore sportivo poi, era la bandiera della Spal Cordovado: addio a Denis Bertoia
Aveva 51 anni ed era una figura molto conosciuta del calcio dilettantistico regionale. Stava lottando contro una malattia, lascia la moglie e un figlio

Ci sono passioni così forti da diventare colonna sonora di una vita, rappresentano la stella polare che genera sacrificio, impegno e sogni e si traduce in cadute e grandi vittorie. La Spal Cordovado per Denis Bertoia è stata la colonna sonora di una vita colorata da molto altro, in primis la famiglia: l’ex capitano e quindi direttore sportivo del club è mancato martedì 7 aprile, a 51 anni, a causa di una malattia. Lascia la moglie Marica Santin, originaria di San Vito al Tagliamento, il figlio, la madre Anna Maria Pippo, i suoceri e i cognati. Lascia anche il ricordo di un combattente, in campo e fuori dal terreno di gioco, capace di farsi benvolere per la sua schiettezza e lealtà.
È attonita, la comunità di Cordovado, dinnanzi alla morte di Bertoia. Dipendente da trent’anni della Midj, dove era impiegato come magazziniere, Bertoia aveva conosciuto presto il giallo e il rosso della Spal. Cresciuto nel settore giovanile, aveva successivamente debuttato in prima squadra, indossando per molti anni la fascia di capitano. È stato un esempio, non solo per le qualità tecniche – era un centrocampista di grande temperamento ma non privo di qualità –, ma soprattutto per il suo riuscire a esserci, sempre. Era stato così anche quando aveva smesso col calcio giocato, terminando una brillante carriera che lo aveva visto indossare anche le maglie di altre squadre della provincia. Il suo cuore, però, batteva per la Spal. Ecco, allora, l’esperienza come direttore sportivo, la stella polare era rimasta quella di sempre: aiutare la squadra del suo paese.
Il presidente della Spal, Michele Russolo, ha espresso il cordoglio della società. «Stasera (ieri, ndr) parlerò ai ragazzi della prima squadra e dirò loro che Denis Bertoia era la Spal: resta uno di noi, aveva nel sangue i nostri colori. Voglio dare questo segnale ai ragazzi, lui avrebbe detto loro “sapete dove giocate? Alla Spal”. Era una persona unica, amava il calcio e il suo paese. Nel fine settimana giocheremo con il lutto al braccio, stiamo già pensando a come ricordarlo». «Denis – prosegue il presidente – amava così tanto la Spal che quando non riusciva a fare quello che si era prefissato, rinunciava. Era carismatico, schietto, e amava stare in compagnia. È stato un esempio». «Denis nel mondo dello sport ha dato tutto – afferma il sindaco Francesco Toneguzzo –. Serberò per sempre il suo ricordo, ci confrontavamo, dandoci suggerimenti. È stato una bandiera della Spal, ha sempre dato il massimo cercando di aiutare la società e di tenere unito lo spogliatoio. Lascia un grande vuoto, nella sua famiglia come nella nostra comunità e nel mondo sportivo».
Come detto, Bertoia era molto conosciuto nel mondo sportivo della provincia. «Frequentava i campi sportivi del nostro comune – dice il sindaco di Morsano al Tagliamento Elena Maiolla –. Era una persona splendida, sempre pronta ad aiutare gli altri».
Chi volesse dare un saluto a Bertoia potrà farlo alla Casa funeraria Eredi Querin oggi e domani, dalle 8.30 alle 18 e sabato dalle 8. 30. I funerali saranno celebrati alle 10. 30 di sabato 11 aprile nel duomo. L’ultimo saluto alla bandiera che Cordovado non dimenticherà.
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