Cani sguinzagliati lungo la ciclabile Scatta la protesta

cividale. Le segnalazioni fioccano, talora blande, in altri casi concitate, a volte indignate. La prassi, perché tale sembra diventata, dei cani a passeggio senza guinzaglio lungo uno degli itinerari pedonali e ciclistici più amati dai cividalesi e ormai frequentato anche da diversi turisti, quello che da via del Paradiso porta fino alla borgata di Purgessimo, sta creando disagi e apprensione. Gli animali protagonisti del caso sono, a quanto pare, sempre gli stessi – non si parla insomma di una tendenza generalizzata –, che padroni incuranti delle norme e delle conseguenze che il gesto può provocare lasciano tranquillamente scorrazzare liberi, senza controllo.
E capita che gli incontri, testimoniano diverse persone, non siano affatto amichevoli: si sono verificate situazioni spiacevoli, se non addirittura di pericolo, come riferito da più escursionisti alla consigliera Claudia Chiabai, la quale evidenzierà il rischio («in primis per bambini e ragazzini») in sede di consiglio comunale e coglierà l’occasione per riproporre un suo cavallo di battaglia, finora rimasto lettera morta.
«Da anni – ricorda – insisto sull’opportunità, o meglio sulla necessità, di realizzare sul territorio comunale un’area di sgambamento per cani, ovvero uno spazio recintato, protetto, in cui i padroni degli amici a quattro zampe possano dare risposta all’esigenza di movimento e di sfogo dei propri animali senza dover osservare l’obbligo di tenergli al guinzaglio. Al tempoa avevo presentato una mozione, restata lettera morta».
Il progetto, sottolinea poi, non richiederebbe certo spese ingenti. Sarebbe sufficiente individuare uno spazio pubblico, comunale, delimitarlo con un’idonea recinzione e, auspicabilmente, dotarlo di una fontanella; la fruizione avverrebbe «tramite prenotazione», suggerisce la consigliera. «Si potrebbe dare la struttura in gestione a un’associazione», ipotizza Chiabai. —
L.A.
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