Caffaro, via alla bonifica dei rifiuti pericolosi

La giunta regionale affida l’incarico al Consorzio di bonifica della Bassa friulana. Soddisfatto il sindaco: «Grazie all’assessore Vito raggiunto il primo traguardo»

TORVISCOSA. La giunta regionale ha individuato - su proposta dell’assessore all’Ambiente Sara Vito - il Consorzio di Bonifica della Bassa Friulana come soggetto delegatario per l’attuazione dell’accordo di programma per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi costituiti dalle peci benzoiche presenti nella discarica Ovest dello stabilimento Caffaro di Torviscosa, inserito nel sito di interesse nazionale della Laguna di Grado e Marano.Per l’intervento è prevista una spesa oscillante da un minimo di 5,3 milioni a un massimo di 8,1 milioni di euro, già inseriti nel bilancio pluriennale della Regione.

Dunque, per Torviscosa è arrivata la svolta: al via la bonifica del sito Caffaro, che di fatto aprirà nuovi scenari per sullo sviluppo futuro del polo chimico friulano. Solo qualche mese fa l’assessore Vito aveva sottoscritto l’accordo di programma tra la Regione Fvg e il ministero all’Ambiente per la realizzazione degli interventi di rimozione e smaltimento dei rifiuti pericolosi presenti nella discarica Area Ovest dello stabilimento Caffaro.

L’itervento prevede una serie una serie di interventi pianificati e successivi da eseguirsi in circa tre anni ai quali seguirà un’attività di monitoraggio per confermarne l’efficacia. I lavori partiranno al più presto, ed è volontà dell’esecutivo arrivare alla definitiva soluzione del problema, un obiettivo raggiungibile in modo accettabile solo attraverso la radicale asportazione degli agenti inquinanti.

Si partirà con la rimozione delle peci benzoiche e al loro smaltimento. Di seguito verrà valutata la conformità della bonifica, coinvolgendo Arpa Fvg in questo processo. Cinque anni, tra l’inizio dei lavori e la loro conclusione.

«Questo percorso - spiega soddisfatto il sindaco di Torviscosa, Roberto Fasan -, iniziato con la restituzione agli usi legittimi dell’area 7 e la riperimetrazione del Sin mantenuto solo all’area Caffaro, sancisce di fatto l’avvio delle bonifiche dopo un percorso lungo e complicato. È un primo traguardo raggiunto grazie al lavoro di tutti i soggetti che anche in passato hanno lavorato, ma grande merito va all’assessore Vito che in un anno ha portato a termine l’accordo di programma individuando, cosa non semplice, il soggetto attuatore».

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