Cafc, investimenti per sei milioni di euro Saranno dismessi i depuratori minori

Cafc investe sei milioni di euro per il terzo lotto di interventi che porteranno alla dismissione dei depuratori minori di Mereto di Tomba e della frazione di San Marco. Il primo stralcio dei lavori prevede il collettamento delle acque reflue, ora trattate nel depuratore di Mereto, alla rete esistente nei pressi dell’incrocio tra la strada regionale e la strada per l’abitato di Tomba (circa 2,2 chilometri). «In questo modo la zona artigianale, non ancora decollata, potrebbe ottenere chance di insediamento e tornare a essere attrattiva – commenta ilsindaco Claudio Violino – per investimenti e progetti industriali, per il rilancio della piazzola ecologica da sempre sotto utilizzata e per lo sviluppo di una nuova residenzialità». Finora sono già stati realizzati i collettori fognari dalla zona industriale di Codroipo a Beano (2,8 km oltre alla rete fognaria interna alla frazione) e, da qui, il collegamento che ha consentito la dismissione del depuratore di Pantianicco oltre al collettore fognario che ha permesso la dismissione del depuratore della frazione di Tomba. La centralizzazione dei trattamenti in impianti tecnologicamente moderni e di elevate prestazioni depurative è, come spiega il presidente Salvatore Benigno «l’obiettivo che Cafc si propone per ottenere benefici economici e ambientali a vantaggio della collettività». Il programma, che avrà seguito con l’inizio lavori del secondo stralcio nel 2020, include la realizzazione del collettore di collegamento finale fino al depuratore di San Marco con posa di ulteriori 1,5 km di condotte. Il progetto è partito nell’ultimo anno della legislatura precedente con Giuseppe D’Antoni sindaco il quale esprime soddisfazione per i lavori: «Porteranno benefici al territorio e alla funzione stessa della depurazione». —
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