Cade in moto a Erto e muore a 35 anni

Dramma sulla strada regionale 251 della Valcellina, a Erto e Casso. Un motociclista di Marsure di Aviano, Massimo Del Zotto, 35 anni, idraulico, padre di un bambino di soli 6 anni e mezzo, è morto sul colpo in località Geros, non lontano dalla diga del Vajont.
Del Zotto, che viaggiava in direzione Pordenone in sella a una moto modello Honda Hornet 900, è caduto in prossimità di una curva. Aveva conseguito la patente per i mezzi a due ruote da soli sette mesi. Alla scena ha assistito impotente un cugino. Erano andati assieme, su due moto diverse, a fare un’escursione lungo le strade che collegano le province di Pordenone e Belluno.
L’incidente è avvenuto alle 13.30, in un tratto particolarmente insidioso della strada regionale. Del Zotto è, infatti, deceduto poco lontano dal luogo in cui si trovavano due mazzi di fiori, a testimoniare che lì, a Geros, avevano perso la vita altre persone.
Secondo quanto accertato dalla polizia stradale, che peraltro mantiene il riserbo sulle indagini, Massimo ha capito che quella curva andava affrontata con una certa cautela: ha frenato (sull’asfalto si vede una lunga scia lasciata dalle gomme) ma nonostante la prontezza di riflessi è caduto. L’impatto col sostegno del guardrail è stato tremendo. Del Zotto è andato a sbatterci con lo stomaco. Il centauro è rimasto riverso sull’asfalto, esanime. Il cugino gli si è precipitato accanto, ma Massimo non rispondeva. Inutile, seppur generosa, la corsa degli infermieri del 118, giunti sul posto con un’ambulanza partita da Cimolais.
Dell’incidente è stato immediatamente avvertito il padre di Massimo Del Zotto, Ugo, già vigile del fuoco, oggi in pensione, originario di Cordenons ma residente come il figlio sempre a Marsure. Ugo Del Zotto è voluto andare di persona a Erto. «Mio figlio – ha ricordato – era generoso e altruista. Ha sempre lavorato da quando aveva 14 anni, prima come operaio, poi come idraulico».
Il corpo senza vita di Del Zotto è rimasto sul posto per oltre tre ore, prima di essere rimosso dagli incaricati della ditta City Green di Cordenons. La salma è stata ricomposta nel pomeriggio nella cella mortuaria dell’ospedale di Pordenone.
Massimo abitava a Marsure in via Salita Cristoforo Frangipane 7. Lascia nel dolore, oltre al padre Ugo e alla mamma Vanda Wassermann, una sorella, Sara, più giovane di lui di qualche anno e quanti avevano imparato a conoscerlo e a volergli bene. Massimo si era sposato con una ragazza del posto. Un’unione da cui era nato un bambino, che oggi ha 6 anni e mezzo. Poi il matrimonio è naufragato. L’ex moglie, che lavora in un distributore vicino alla base di Aviano, vive sempre a Marsure, col figlio di Massimo. Fino a ieri sera il piccolo era stato tenuto all’oscuro dell’accaduto. In mattinata qualcuno dovrà spiegargli che papà non c’è più.
Rosario Padovano
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Giornata costellata di incidenti, quella di ieri, nel territorio della provincia di Pordenone. Su quello che è costato la vita a un motociclista riferiamo in questa stessa pagina. Molto meno gravi, per fortuna, gli altri fatti accaduti durante la domenica sulle strade.
Il primo incidente in ordine in ordine di tempo è avvenuto a Orcenico Inferiore poco dopo le 2, quando, poco dopo le 2, una macchina con quattro ragazzi tra i 17 e i 18 anni di età è uscita di strada e ha arrestato la sua corsa contro un muro. Un pasianese e un casarsese hanno riportato ferite con prognosi di trenta giorni. Pressoché illesi gli altri due occupanti dell’auto, uno abitante a Vivaro e l’altro a Codroipo.
A Cimpello di Fiume Veneto se l’è vista brutta un giovane finito con l’auto in un fosso colmo d’acqua alle 5. Riuscito ad abbandonare l’abitacolo, è stato soccorso dai sanitari del 118, che gli hanno riscontrato un principio di ipotermia. Alle 10 del mattino, incidente sulla strada tra San Martino di Campagna e Montereale, vicino a un distributore di carburanti. Si sono scontrate una Golf guidata da un americano e una Punto con a bordo 4 persone. Tra queste una donna, che ha riportato una frattura.
In tutti i casi di cui si è detto hanno operato per i soccorsi sanitari e i rilievi di legge, il personale del pronto intervento (118) e gli uomini della polizia stradale del comando provinciale.
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