Arrampica sul Peralba e cade da 10 metri: ferita un’escursionista. Soccorse due giovani in alta quota con traumi e ipotermia

Quattro gli interventi del Soccorso Alpino con l’elisoccorso nel corso della giornata

L'elisoccorso in azione
L'elisoccorso in azione

Sono ben quattro gli interventi del Soccorso Alpino che hanno impegnato anche l’elisoccorso nella giornata di oggi, domenica 16 agosto.

La caduta di 10 metri

Il più grave è avvenuto tra le 13 e le 14 sulla Torre dei Fiori nel gruppo del Monte Peralba sulle Alpi Carniche: una cinquantenne, residente in Slovenia, è caduta per dieci metri mentre arrampicava sull'ultima lunghezza di corda della via De Infanti, strappando due ancoraggi e impattando sulla parete. Ha riportato un forte trauma toracico e altri traumi.

Sul posto si sono portati i soccorritori della stazione di Sappada del Soccorso Alpino in quad, pronti a dare aiuto all'elicottero che giungeva da Pieve di Cadore e attendendone l'arrivo all'altezza della cava di marmo. Era infatti necessario indicare all'equipaggio il punto esatto in cui si trovava la cordata, essendovi molte pareti del Peralba arrampicabili ed essendo quella in questione un po' nascosta alla vista per chi arriva dal versante meridionale.
La donna è stata prelevata al verricello, così come il suo compagno, e portata in ospedale a Belluno.

L’infortunio ad alta quota

Prima di questo, un altro intervento è avvenuto in tarda mattinata: una donna del Gemonese di 40 anni è stata soccorsa nella tarda mattinata sul versante sud del Monte Plauris ad una quota di circa 1500 metri, sopra Malga Ungarina, per un infortunio ad un arto inferiore che le impediva di proseguire la discesa.

Inizialmente sembrava solamente una distorsione e sul posto si sono portate le squadre di terra della stazione di Udine del Soccorso Alpino attivate da Sores assieme alla Guardia di Finanza per risolvere via terra l'evacuazione, ma poi, verificato che sarebbe stato problematico portarla a spalle perché molto dolorante, è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso regionale.

Bloccati dal temporale

Altri due gli interventi nel pomeriggio: due alpinsti croati di 34 e 32 anni si trovavano sullo spigolo Nord Est del Jôf Fuart, a 2400 metri di quota, quando hanno chiesto aiuto per l'imminente temporale che stava per coglierli in parete. La Sores ha inviato l'elisoccorso regionale, secondo elicottero, con a bordo il tecnico di elisoccorso, che ha effettuato la doppia manovra di recupero al verricello.

I soccorritori della stazione di Cave del Predil del soccorso alpino hanno atteso al campo base il loro arrivo per accompagnarli alla loro auto. 

Due giovani con trauma e ipotermia

Il velivolo è immediatamente ripartito per un’altra chiamata a Forni di Sopra, dove due giovani escursioniste di Bologna sono state colte da pioggia prima e da un forte temporale con fulmini poi a quota 1900 metri sotto Forcella Urtisiel, scendendo verso il rifugio Giaf.

Una delle due era scivolata procurandosi un forte trauma cranico e l'altra era in ipotermia per le temperature rapidamente scese.

La Sores ha attivato la stazione di Forni di Sopra del Soccorso Alpino che, assieme alla Guardia di finanza, si è mobilitata immediatamente con quattro soccorritori i quali han cercato di risalire alla forcella con barella al seguito il più velocemente possibile, prima con il fuoristrada e poi a piedi, dato che in un primo tempo non c'era disponibilità dell'elicottero.

I soccorritori sono arrivati in quota dalle giovani sotto il temporale con fulmini, poi si è aperto un varco per far operare il secondo elicottero nel frattempo resosi disponibile, e che ha potuto disporre a bordo anche di un sanitario oltre che del tecnico di elisoccorso del soccorso alpino.

L'equipaggio è stato verricellato sul posto e entrambe le ragazze, con l'aiuto degli altri tecnici della squadra di terra, sono state evacuate con il triangolo di evacuazione e portate al campo base, dove l'infortunata è stata consegnata all'ambulanza.

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