Cacciatore ferisce un cane e poi gli dà il colpo di grazia

Fucilate alla bestiola che era a passeggio con il padrone nei campi di San Daniele del Friuli Il responsabile, residente in paese, è stato denunciato dai carabinieri per uccisione di animale

Un cacciatore spara e uccide il cane di un passante, un giovane border collie di nome Adamas. Poi lo finisce a distanza ravvicinata. Tutto ciò sotto gli occhi del padrone, incredulo e annichilito dal dolore. È accaduto domenica, verso le 16.30, lungo un sentiero di campagna di San Daniele del Friuli. Sul posto, su richiesta del proprietario dell’animale e di due dei suoi figli arrivati in pochi minuti, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Udine.

Ecco cosa è accaduto secondo la prima ricostruzione dei militari. Mensud Lepic, un quarantunenne originario di Sarajevo che abita da diciotto anni nella località collinare ed è il responsabile di produzione di un prosciuttificio, stava passeggiando in mezzo ai campi, vicino a casa, con il suo “fido” di due anni e mezzo, che era alcune decine di metri davanti a lui. All’improvviso ha sentito uno sparo, poi i gemiti del suo cane. Si è messo a correre e ha incontrato un cacciatore, un cinquantunenne di San Daniele che era con due cani da caccia. Ha visto l’uomo puntare di nuovo il fucile contro la bestiola ancora viva, da vicino. «Fermati», ha urlato mentre partiva un altro colpo. Per Adamas, a quel punto, non c’è stato più nulla da fare. Al cacciatore sono stati sequestrati fucile e licenza di caccia. Nei suoi confronti è poi scattata una denuncia per uccisione di animali. Il cinquantunenne, per spiegare il suo gesto, ha dichiarato di essersi impaurito per il comportamento aggressivo tenuto dal border collie nei suoi confronti e anche verso i suoi cani. Sull’episodio i carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti.

«Non riesco a capacitarmi che sia potuta accedere una cosa del genere – racconta Mensud Lepic –, ho visto che Adamas si muoveva e non capisco proprio perché abbia sparato ancora. Forse avrei potuto salvarlo. Era una bestiola piena di vita, “il Brad Pitt dei cani”, dicevano i miei tre figli orgogliosi. Ma era anche dolcissimo e giocherellone. Sempre tranquillo, un pessimo cane da guardia, faceva le feste a tutti. D’altra parte, ogni weekend lo porto, anzi lo portavo nei campi vicino a casa a fare una passeggiata, lui non vedeva l’ora e in qualche modo dopo pranzo mi chiamava per convincermi a uscire subito. Eravamo tutti molto affezionati ad Adamas, l’avevamo acquistato in un allevamento del Cividalese, ci aveva conquistato. Per me era diventato come un quarto figlio. Quel che più mi ha sconvolto di questo episodio – conclude – è che quell’uomo dopo avere sparato si è rimesso il fucile in spalla e ha fatto per andarsene, come se niente fosse. Io e due dei miei tre figli gli abbiamo impedito di allontanarsi sino all’arrivo dei carabinieri».

Quando la notizia dell’uccisione di Adamas è stata pubblicata sul sito internet del Messaggero Veneto ed è finita sui social network è stata condivisa da migliaia di persone e ha suscitato centinaia di commenti.

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