Buttrio, finti carabinieri derubano un'anziana: recuperati 120 gioielli per 60mila euro

Una donna si è presentata a casa della vittima fingendosi appartenente alle forze dell’ordine, mentre un complice l’attendeva in auto. I due sono stati arrestati dalla squadra mobile di Udine: in albergo trovati anche altri oggetti preziosi e un documento falso

Si sono presentati come appartenenti alle forze dell’ordine per convincere un’anziana a consegnare i propri gioielli, ma sono stati fermati dalla polizia con un bottino dal valore stimato di circa 60mila euro. È successo a Buttrio, in provincia di Udine, dove gli agenti della squadra mobile hanno arrestato un uomo di 49 anni e una donna di 37, entrambi cittadini italiani provenienti da fuori regione.

L’operazione è scattata nell’ambito di un servizio mirato a contrastare i furti in abitazione e le truffe ai danni delle persone anziane.

Il controllo e il fagotto con 120 gioielli

Gli investigatori avevano individuato i due sospettati a bordo di un’automobile mentre percorrevano le strade provinciali. Nel primo pomeriggio, il veicolo ha raggiunto Buttrio e la donna è stata osservata mentre entrava in un’abitazione.

Poco dopo è uscita portando con sé un vistoso fagotto ricavato da una tovaglia da cucina. Insospettiti dalla possibile commissione di un reato ai danni di un’anziana, gli agenti sono intervenuti dopo un breve inseguimento.

All’interno del fagotto sono stati trovati 120 gioielli, tra orologi, alcuni dei quali Rolex, collane, medagliette, orecchini e bracciali in oro, oltre a 730 euro in contanti. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 60mila euro.

Il complice è stato fermato mentre si trovava ancora nell’automobile, parcheggiata nelle vicinanze dell’abitazione e in attesa della donna.

La telefonata del falso carabiniere

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma dei carabinieri.

Il sedicente militare le aveva raccontato che la sua automobile sarebbe stata utilizzata per commettere una rapina, prospettandole la necessità di verificare che i suoi beni non fossero collegati al presunto episodio criminale.

Poco dopo, una donna si è presentata a casa dell’anziana fingendosi a sua volta una carabiniera. Con il pretesto di effettuare alcuni controlli, ha chiesto alla proprietaria di mostrare i propri oggetti preziosi, facendoli disporre sul tavolo della cucina.

A quel punto, con la scusa di doversi lavare le mani prima di procedere ai rilievi dattiloscopici, ha indotto la vittima ad allontanarsi momentaneamente dalla stanza, impossessandosi dei gioielli e del denaro.

In albergo trovati altri oggetti preziosi e un documento falso

Le verifiche sono proseguite nella struttura ricettiva in cui alloggiavano i due arrestati. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto altri oggetti di pregio, ritenuti verosimilmente provento di attività illecite commesse in un’altra provincia.

Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che la donna avrebbe utilizzato un documento falsificato per registrarsi nella struttura, con l’obiettivo di non far emergere la misura cautelare alla quale era già sottoposta.

La misura era stata adottata in relazione a fatti avvenuti poche settimane prima, riguardanti truffe ai danni di persone anziane.

Due arresti e la restituzione della refurtiva

Entrambi sono stati arrestati per furto in abitazione e denunciati anche per ricettazione. La donna è stata inoltre denunciata per il possesso e l’utilizzo del documento falso.

I due sono stati condotti nella casa circondariale di Udine, dove permangono in custodia cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari.

I gioielli sottratti a Buttrio sono stati restituiti alla legittima proprietaria, che ha potuto recuperare i propri beni. Proseguono invece gli accertamenti della squadra mobile per risalire ai proprietari degli altri monili sequestrati nella struttura ricettiva.

L’allarme sulle truffe agli anziani

L’operazione riporta l’attenzione sulle tecniche utilizzate dai truffatori che si fingono appartenenti alle forze dell’ordine per conquistare la fiducia delle vittime e introdursi nelle abitazioni.

La raccomandazione è di non consegnare denaro o oggetti preziosi a persone che si presentano a domicilio con il pretesto di effettuare verifiche e di contattare direttamente il 112 in caso di richieste sospette.

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