Borsatti: «Unire le forze per lo sviluppo del paese»

CIMOLAIS. Comunque vada, Cimolais avrà una doppia maggioranza. Il candidato Fabio Borsatti non si nasconde dietro un dito e ammette che la sua è una lista “civetta” a sostegno di Gino Bertolo. Perché...

CIMOLAIS. Comunque vada, Cimolais avrà una doppia maggioranza. Il candidato Fabio Borsatti non si nasconde dietro un dito e ammette che la sua è una lista “civetta” a sostegno di Gino Bertolo.

Perché ha deciso di candidarsi?

«Si profilava il concreto rischio di un commissariamento del paese e ciò avrebbe significato gettare alle ortiche le numerose aspettative di crescita che io e i nostri sostenitori, intendiamo realizzare. Una linea di pensiero che ci accomuna al candidato Gino Bertolo».

Cosa farà in caso di elezione?

«Gino ha senz’altro più esperienza e capacità. Io mi limiterò a dare una mano per lo sviluppo del paese e dell’intera vallata».

Quindi lei lavorerà per la valle?

«Alle spalle ho una lunga esperienza di albergatore. Sono numerose le attività che ho seguito e gestito nell’alta Valcellina. È chiaro che intendo lavorare in termini più ampi del solo ambito comunale. Cimolais, Claut e Erto e Casso devono collaborare sempre più per il rilancio del turismo. Un esempio: qualche mese fa alcuni amici lombardi del Cai si sono recati in visita nelle nostre zone ma, alla fine, hanno pernottato fuori. Dobbiamo superare questo gap. È come giocare a puzzle, ogni pezzo deve unirsi all’altro».

Il volontariato è una pedina importante di questo mosaico istituzionale che vuole comporre?

«Certamente. Da anni sono attivo nel Cai e in altre associazioni. Le Pro loco sono uno dei motivi qualificanti della vita in aree decentrate come la nostra. Bisogna collaborare con tutti, dalle parrocchie ai singoli sodalizi, se vogliamo superare i momenti di crisi economica e sociale che viviamo».

Già, l’economia che stenta a decollare in Valcellina...

«Se crediamo nelle nostre potenzialità tutto è possibile. Insieme al Comune di Claut sto cercando di riattivare un maneggio chiuso da una decina d’anni: si trova tra Claut e Cimolais. Se il progetto andrà in porto ne beneficeremo tutti. Le risorse naturali non mancano, l’importante è utilizzarle con cura ed evitare sprechi di denaro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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