Borgo Stazione si rinnova: presto il via alla riqualificazione, ecco il progetto

Il Comune ha approvato il progetto di fattibilità per la prima parte dei lavori. Si inizierà da via Roma, viale Europa Unita e piazzale della Repubblica. Il sindaco De Toni: «Investiamo risorse per una delle porte d’accesso al centro»

Chiara Dalmasso
Un rendering del progetto
Un rendering del progetto

Dopo tre anni di proposte, discussioni e qualche immancabile critica, la riqualificazione di Borgo Stazione finalmente prende il volo. Il Comune ha approvato il disegno di fattibilità relativo al primo ambito di intervento, che interessa via Roma, piazzale della Repubblica e viale Europa Unita, tre spazi fondamentali del cosiddetto quartiere “delle Magnolie”, che tracciano il percorso di accesso al centro storico degli studenti, dei pendolari e dei visitatori che raggiungono il capoluogo friulano tramite trasporto pubblico o con il treno.

Il primo passo

L’approvazione del progetto, che fa seguito al masterplan elaborato dal politecnico di Torino nel 2023, è il primo passaggio tecnico del percorso avviato dal Comune per migliorare la qualità urbana di un’area unanimemente riconosciuta come caratterizzata da un elevato grado di complessità.

«Borgo Stazione è una delle porte d’accesso al centro e merita un investimento di risorse per un progetto di rilancio» dichiara il sindaco Alberto Felice De Toni, spiegando che «la riqualificazione del quartiere è un impegno che avevamo annunciato fin da subito».

L’investimento

Il quadro economico complessivo dell’operazione, nell’attuale fase progettuale, ammonta a 2 milioni e 650 mila euro.

Le risorse trovano copertura attraverso un finanziamento regionale che, come ha precisato il vicesindaco Alessandro Venanzi, coprono soltanto il primo ambito dell’intervento, che non comprende «le altre strade limitrofe alla stazione, come via Carducci, via Leopardi e via Dante, sulle quali altresì è importante mettere mano, ed esclude pure – vincolandola a un project financing – l’idea di costruire un parcheggio in struttura nei pressi dello scalo ferroviario». Ciò non toglie, precisa Venanzi, che «il progetto iniziale sia stato approvato con molta convinzione».

Come diventerà

L’assessore alle opere pubbliche Ivano Marchiol parla di «rigenerazione urbana e sociale del quartiere». Un’operazione che mira, quindi, «a contrastare degrado e violenza a lungo termine» costruendo nuovi spazi per una «socialità positiva».

La proposta, allora, prevede la realizzazione di marciapiedi più ampi, il potenziamento delle aree verdi, oltre alla creazione di un collegamento ciclabile tra la stazione ferroviaria e il centro cittadino. L’intervento su via Roma, che diventerà zona 30, porterà tutta la superficie stradale sullo stesso livello e conserverà gli stalli a raso sul lato est.

Si creerà così un contesto più adeguato nei pressi della scuola primaria Dante, oggetto anch’essa di un’imponente opera di riqualificazione e messa in sicurezza, rendendo gli spazi vicini più sicuri e accessibili. Un ruolo centrale sarà affidato al verde urbano, in primo luogo con la valorizzazione delle magnolie, storica caratteristica del quartiere. Le alberature presenti, oggi “incastrate” in uno scenario urbano cementato, contribuiranno a rendere l’intero ambito più aperto e vivibile.

 

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