Boom di iscritti al convitto E ora servono nuovi spazi

CIVIDALE. Manifestatasi già da tempo, la necessità di spazi aggiuntivi è ora davvero impellente per il Convitto nazionale Paolo Diacono, che ha registrato un boom di iscrizioni al prossimo anno scolastico e che sfiora, ormai, la quota dei 1.200 allievi.
«Esiti davvero soddisfacenti», commenta la rettrice Patrizia Pavatti, attribuendo il risultato all’efficacia del lavoro di squadra e «all’attenzione riservata all'orientamento». «Riscontriamo – dettaglia – un incremento in tutti i settori. Nella scuola primaria contiamo 10 alunni in più. Nella secondaria di primo grado siamo passati, nell’arco di un triennio, da 59 a 89 iscritti: considerando che dalle nostre due classi quinte della primaria escono 39 alunni, significa che ben 50 ragazzi provengono da altri istituti. Aggiungeremo quindi una sezione, passando dalle attuali 3 a 4».
Quasi clamoroso, poi, è il dato relativo al liceo classico, che dopo lungo periodo di iscrizioni risicate formerà - nell’anno 2017/18 - due sezioni. Altrettante, ormai consolidate, sono quelle attive al liceo scientifico (una delle quali con l’opzione della lingua tedesca) e al liceo delle scienze umane, dislocato a San Pietro al Natisone.
«Il linguistico, con insegnamento curricolare del russo – prosegue Pavatti –, è cresciuto notevolmente negli ultimi tempi, trend che ha prodotto, già per l’anno in corso, l’aumento delle sezioni da due a tre. Il numero è confermato, grazie all’abbondanza di adesioni. Ma pure le domande per l’ospitalità convittuale – rende noto la preside – sono salite: arrivano, per citare alcuni esempi, da Arta Terme, da Sappada, Trieste, Bibione, Treviso, Milano». L’obiettivo, adesso, è dunque trovare sedi di sfogo: «Necessitiamo, in particolare, di nuovi laboratori, che possano supportare la ricca offerta formativa del Paolo Diacono e offrire innovativi ambienti di apprendimento», ribadisce la dirigente, che sta aspettando di conoscere la data di un sopralluogo alle ex officine dell’Ipsia Mattioni con l’assessore regionale Mariagrazia Santoro, per verificare la sostenibilità di un piano di conversione e riutilizzo delle strutture. Novità poi sul fronte dell’insegnamento dell’inglese: grazie al Memorandum of Understanding sottoscritto nel luglio del 2016 con la Griffith University di Brisbane, Australia, nelle scuole del Paolo Diacono saranno operativi sei lettori di madrelingua.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








