Bomba a mano e granata: artificieri all’opera nella Bassa

PALMANOVA. Doppio intervento ieri nella Bassa Friulana da parte degli artificieri del terzo Reggimento Genio Guastatori di Udine, su richiesta della Prefettura. Nell’arco della mattinata, tra le 9 e le 12, è stato infatti necessario rimuovere e far brillare due ordigni, entrambi risalenti alla prima guerra mondiale, rinvenuti uno a Palmanova e uno ad Aiello.
Il primo intervento si è verificato prelevando una bomba a mano di fabbricazione inglese dalla cinta bastionata della città stellata dove, circa tre settimane fa, era stata individuata da un cittadino nella zona in linea con baluardo Foscarini e segnalata ai Carabinieri della locale stazione.
Il secondo intervento è avvenuto ad Aiello dove gli artificieri sono andati a prendere l'ordigno, una granata di artiglieria dal diametro di 65 millimetri ad alto esplosivo, direttamente nella Stazione dei Carabinieri. Un contadino del posto infatti l'aveva ritrovata nel proprio campo e, senza rendersi conto del pericolo che stava correndo, l'aveva portata di persona in caserma. Gli artificieri hanno appurato che si trattava fortunatamente di una granata non lanciata da alcun pezzo di artiglieria e che quindi conservava ancora attivi i dispositivi di sicurezza. Tuttavia il pericolo corso da coloro che sono entrati in contatto con l'ordigno poteva essere assai elevato.
A questo proposito il Genio Guastatori di Udine, con una nota, mette sull'avviso coloro che dovessero rinvenire ordigni, spiegando che questi dispositivi non devono assolutamente essere rimossi, né toccati, se non da personale specializzato come gli uomini del genio militare nel caso si tratti di ordigni risalenti ai due conflitti mondiali. Ciò che un cittadino deve fare è soltanto segnalare immediatamente il luogo del ritrovamento alle forze dell'ordine.
Gli uomini del terzo Reggimento Genio Guastatori, un'unità del Genio che, sotto il controllo del Comando Forze Operative Nord di Padova, è incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e delle province di Treviso e Venezia dai residuati bellici delle due Guerre, ha messo in sicurezza bomba a mano e granata e le ha trasferite in un'area adatta a farle brillare.
Il tutto è avvenuto nella cava Adria Strade, in territorio comunale di Campolongo Topogliano, dove il team Explosive Ordnance Disposal ha provveduto a distrugere gli ordigni. L'intera operazione, il cui obiettivo era naturalmente quello della bonifica del territorio e della messa in sicurezza delle aree interessante, ha coinvolto due guastatori e un automezzo militare. A coordinare le operazioni è stata la Prefettura di Udine.
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