Bluenergy, presidenza al sindaco di Cervignano

Paviotti non riceverà alcun compenso. Rigotto (Pdl): così si spenderà per la città. Ma la Lega Nord è polemica: ci sono sempre le stesse persone ai vertici.
ANTEPRIMA Cervignano 3 Giugno 2008 sindaco
ANTEPRIMA Cervignano 3 Giugno 2008 sindaco

CERVIGNANO. Il sindaco di Cervignano Pietro Paviotti è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione di Bluenergy, società (di cui il Comune detiene una quota pari all’8 per cento circa) che fornisce energia elettrica e gas metano a molte zone del Friuli, e non solo. Paviotti spiega che non riceverà alcun emolumento finché continuerà a ricoprire la carica di sindaco.

Inevitabile la polemica con l’opposizione. La Lega Nord cervignanese, per bocca del consigliere Roberto Zorzenon, attacca: «Da destra a sinistra, ai posti di comando ci sono sempre le stesse persone. Ci vorrebbe un ricambio generazionale. Le cariche vengono assegnate sempre a sindaci o a persone che già hanno incarichi prestigiosi. E questo vale per entrambi gli schieramenti. Sarebbe auspicabile una “rottamazione” anche a livello locale».

Più morbida la posizione del consigliere di minoranza D’Alì: «Era meglio aspettare la fine del mandato - dice -: non mi sembra il momento migliore». Il capogruppo di minoranza, Alberto Rigotto, controcorrente, si congratula con il sindaco: «L’importante è che questa carica abbia una ricaduta positiva sui cervignanesi e credo che Paviotti si spenderà in questo senso. Apprezzo che il sindaco non percepisca il doppio compenso in un momento in cui la gente chiede alla politica di fare un passo indietro».

Il sindaco, annunciando che nel cda di Bluenergy è stato confermato Igor Pozzar, il consigliere indicato dal Comune di Cervignano, ringrazia «la società e i soci per questa opportunità. Sei anni fa mi era stata proposto un impegno diretto nella società, ma avevo declinato, visto il gravoso impegno di sindaco. Oggi, a pochi mesi dal termine del mandato, ho ritenuto invece di accettare questa proposta che mi permette di misurarmi in una nuova esperienza». Aggiunge il neo-presidente: «Bluenergy è nata quando le normative hanno reso necessaria la liberalizzazione del settore con separazione del servizio in tre rami distinti: la proprietà delle reti (che nel nostro caso rimangono al Comune), la gestione delle reti affidate ad una società interamente di proprietà del Comune che si chiama Ausa Multiservizi, la commercializzazione del prodotto. Per questa terza parte il Comune poteva vendere il suo pacchetto di utenti, oppure - come ha fatto - entrare in una società di commercializzazione acquisendo parte del capitale sociale. In questi anni la società ha distribuito utili al Comune, oltre a sostenere attività sportive e culturali quali i programmi del teatro Pasolini». Paviotti commenta il bilancio di Bluenergy che, anche quest’anno, è positivo: «Il bilancio ha presentato un utile, detratte le imposte, di un milione di euro. Questo utile è stato accantonato a riserva per circa 600 mila euro, mentre sarà distribuita una quota pari a circa 400 mila euro, che per il Comune significa incassare 32.500 euro».

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