Bloccati dalle sbarre? Basta telefonare alla centrale di Mestre
Sbarre abbassate per 30-40 minuti in media al passaggio a livello della stazione in via Bertolissi e tanta gente ha fretta: accende il cellulare per alzare le sbarre. «Meglio una telefonata alla centrale ferroviaria di Mestre per protestare – dice Pierluigi Poletto, presidente Comitato sottopasso – che rischiare la vita saltando oltre le sbarre».
Le criticità ai passaggi a livello di Sacile sulle tratte Sacile-Maniago e Venezia-Udine si misurano davanti alle sbarre abbassate in viale Lacchin-via Bertolissi, via Stadio, via Curiel, Statale 13 e via dello Sport: file di veicoli lunghi a volte chilometri. «Sulla Sacile-Maniago – ha segnalato Alberto Gottardo, consigliere leghista – urge una soluzione. Il sindaco Carlo Spagnol deve agire». Come dire: che il successo dei treni storici non basta.
IN VIA BERTOLISSI
«Telefoniamo alla centrale ferroviaria di Mestre quando la fila di gente davanti alla sbarre è in sosta anche da mezz’ora o 40 minuti – ha raccontato Poletto –. In genere, da Mestre ci accontentano e le sbarre si alzano». I numeri dell’emergenza sono: 041 2523002 e 313 8092677. «Il cartello vicino alle sbarre all’incrocio con via Topaligo è chiaro – indica Poletto –. Non facciamo altro che seguire le indicazioni, in attesa di un sottopasso ferroviario tra viale Lacchin e via Bertolissi». Pioggia di chiamate a Mestre. «Non ci fermiamo – dicono gli attivisti del Comitato sottopasso –. I tempi di cantiere del sottopasso di stazione si allungano a quattro anni».
SULLA STATALE 13
«Ora basta: le spiegazioni non servono e le giustificazioni sono scadute – ha sottolineato Gottardo –. Da Rfi bisogna pretendere l’immediata risoluzione di un problema che mette a rischio la sicurezza di chi quotidianamente attraversa la linea Sacile-Maniago». A San Giovanni del Tempio gli automobilisti restano bloccati, davanti alle sbarre abbassate anche 20 minuti. «Dopo 18 mesi e tanti milioni di euro pubblici investiti dalla Regione, Rfi non è in grado di assicurare il funzionamento dei passaggi a livello e standard di sicurezza minimi – ha valutato Gottardo –. Il sindaco chieda la sospensione temporanea immediata della tratta».
Pressing sul primo cittadino. «Con la Regione chieda i danni a Rfi per i disservizi che sta causando ai sacilesi – ha incalzato il consigliere della Lega –. Fino a quando Rfi non farà gli investimenti minimi sui passaggi, i treni vengano fermati».
SUL MINUETTO
«Con le scuole chiuse sono quattro o cinque passeggeri che salgono sul treno per ogni corsa – ha precisato Gottardo –. Al contribuente costerebbe meno pagare un taxi ai pendolari Sacile-Maniago». Il tasso di rischio è anche quello per le ambulanze bloccate di fronte alle sbarre abbassate. –
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