Blitz antidroga a Fontanafredda: smantellata rete di spaccio vicino alle scuole
Operazione della Polizia Locale con le unità cinofile: sequestrate dosi di hashish e centrali domestiche di confezionamento. Il Comune rilancia su prevenzione e dialogo con famiglie e scuole

Operazione all’alba nel territorio di Fontanafredda, dove la Polizia Locale ha smantellato una rete di micro-spaccio attiva nei pressi degli istituti scolastici. Il blitz, coordinato dal comandante Marco Sartori, è scattato nelle prime ore del 25 marzo e si è poi esteso anche ai comuni limitrofi di Porcia e Brugnera.
Determinante il contributo delle unità cinofile Winchester e Nico: grazie al loro fiuto sono state individuate diverse dosi di hashish già confezionate e pronte per la vendita, destinate in particolare a giovani studenti intercettati negli orari di ingresso e uscita da scuola.
Le perquisizioni: scoperta una rete organizzata
L’intervento non si è limitato al sequestro della sostanza stupefacente. Le perquisizioni hanno portato alla luce vere e proprie “centrali casalinghe” per il confezionamento della droga: bilancini di precisione, materiale per il taglio e il confezionamento e tutto il necessario per la distribuzione al dettaglio.
Elementi che, secondo gli investigatori, delineano un sistema organizzato e strutturato, capace di operare in modo mirato proprio nei luoghi frequentati dai più giovani.
La linea del Comune: più controlli ma anche prevenzione
Dietro l’operazione c’è anche una precisa strategia amministrativa. Il vicesindaco Alessandro Feltrin ha ribadito la necessità di affiancare all’azione repressiva un percorso educativo e sociale.
«La repressione da sola non basta – ha sottolineato –. L’obiettivo è aiutare questi ragazzi prima che sia troppo tardi». Feltrin ha inoltre annunciato la propria disponibilità a incontrare direttamente le famiglie in difficoltà, in un’ottica di collaborazione con il territorio.
Accanto ai controlli, il Comune ha avviato un piano di sensibilizzazione che coinvolgerà anche le parrocchie locali. L’iniziativa punta a informare i minori sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti e a fornire ai genitori strumenti concreti per riconoscere segnali di disagio.
Il ruolo chiave delle scuole
Fondamentale, in questo contesto, il contributo degli insegnanti delle scuole superiori. Sono stati proprio alcuni docenti a cogliere i primi segnali di malessere tra gli studenti, attivandosi per supportare i ragazzi coinvolti e favorire il dialogo con le famiglie e le istituzioni.
Una presenza quotidiana che si conferma presidio essenziale contro fenomeni di devianza giovanile.
Il sindaco: “Nessuna zona d’ombra”
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Michele Pegolo, che ha sottolineato la compattezza dell’amministrazione nella lotta allo spaccio.
«A Fontanafredda non esistono zone d’ombra – ha dichiarato –. La sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più giovani, è una priorità assoluta». Il primo cittadino ha inoltre ribadito l’impegno dell’ente nel proseguire sia sul fronte dei controlli sia su quello educativo.
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