Billa, a metà dicembre la risposta sul futuro del superstore

In quella data l’azienda ha garantito di riferire l’esito delle trattative di compravendita attualmente in corso
FOTO MISSINATO - BILLA
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PORCIA

«La data decisiva resta quella del 14 dicembre – riferisce Mauro Agricola, segretario di Uil Tucs –, quando l’azienda riferirà l’esito delle trattative di compravendita che ha in corso in questo momento a livello nazionale per tutto il pacchetto dei superstore e dei supermercati di Toscana e Lazio. Nel frattempo – annuncia – con i lavoratori del punto vendita di Porcia metteremo in atto una strategia di informazione sia verso la clientela, sia soprattutto verso le istituzioni di Provincia e Comune».

Non è servito di certo a frenare le preoccupazioni dei lavoratori del Billa di Porcia, quanto è stato loro riportato ieri in assemblea dai rappresentati sindacali di Uil Tucs e Cisl Fisascat rispetto all’esito dell’incontro romano con i vertici aziendali di mercoledì scorso. Dal confronto con i lavoratori è emersa però l’intenzione delle parti sindacali di mettere in campo fin da subito un’azione preventiva, che se da un lato punta a tranquillizzare la clientela del negozio di Porcia rispetto a voci di una chiusura imminente, dall’altro mette i ferri in acqua con le istituzioni in vista di un’ipotetica vendita del negozio. «Billa – ricorda Agricola – si è impegnata nel prossimo incontro nazionale a Roma a informarci sull’esito delle trattative che attualmente ha in corso. E’ da sempre un’azienda ermetica, e anche in questo caso non sappiamo chi possa essere il compratore unico. Quel che è certo tuttavia – spiega il sindacalista – è che dopo la vendita partiranno le trattative tra sindacati e azienda su quello che, per il nuovo proprietario, sarà il destino di ciascun punto vendita».

Il Billa di Porcia, in particolare, ha l’aggravante di non essere inserito in un contesto di centro commerciale, di avere sul territorio la concorrenza di altri colossi del terziario e di avere il contratto in affitto per lo stabile di via Roveredo in scadenza per la fine del 2012. Cosa farà l’eventuale nuovo compratore? «Impossibile dirlo ora – dice Agricola –, ma di certo faremo di tutto perché siano garantiti i livelli attuali di occupazione».

Il dopo vendita sarà la fase più delicata, nella quale giocoforza entreranno in campo anche le rappresentanze sindacali locali. «Contiamo inoltre – si sbilancia Agricola – che del caso Billa si prendano cura anche la Provincia di Pordenone e il Comune di Porcia, enti che in queste settimane andremo a informare di quella che è la situazione di tensione in cui è costretta a lavorare la cinquantina di dipendenti del negozio di Porcia».

Milena Bidinost

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