Berlusconi attacca Antonione: traditore

«Non solo gli ho fatto fare il coordinatore di Forza Italia, e gli ho tenuto a battesimo il figlio, l’ho sostenuto quando era dato per perdente. Alla fine invece ha tradito.» Parlone di Berlusconi sul deputato triestino.
06/09/2002 FESTA DEL CAMPANILE NELLA FOTO: ROBERTO ANTONIONE
06/09/2002 FESTA DEL CAMPANILE NELLA FOTO: ROBERTO ANTONIONE

UDINE. «Non solo gli ho fatto fare il coordinatore di Forza Italia, e gli ho tenuto a battesimo il figlio, l’ho sostenuto quando era dato per perdente. Alla fine invece ha tradito. E lo stesso si potrebbe dire per tanti». È quanto avrebbe affermato Silvio Berlusconi nei confronti di Roberto Antonione ieri sera nel corso della riunione con i senatori del Pdl. «È incredibile l’irriconoscenza di tanti, dopo quello che abbiamo fatto per loro», ha poi aggiunto riferendosi anche a Gabriella Carlucci.

Continuano così attacchi e polemiche, ma Antonione va per la sua strada. «Per ora siamo in otto e andremo a formare una componente del gruppo Misto della Camera al quale abbiamo già aderito». L’ex deputato del Pdl conferma così che i parlamentari “fuoriusciti” dal partito di maggioranza relativa sono ancora al lavoro per “unirsi” e far sentire la propria voce. Anche in vista delle consultazioni al Quirinale previste per domenica.

«Veramente avremmo tempo fino a sabato mattina – aggiunge Antonione –, ma ormai è quasi tutto pronto. Stiamo cercando un nome che rappresenti quelli che sono i nostri ideali e gli obiettivi comuni. E per ora stiamo pensando di dar vita a una “Costituente liberale e popolare”». I deputati che più impegnati nella composizione della nuova compagine sono Antonione, Giustina Destro e Fabio Gava. Che ieri mattina si sono recati in «visita di cortesia» – così hanno riferito – al presidente della Camera Gianfranco Fini.

I tre deputati, “scontenti” rispetto alla linea del Pdl, hanno deciso di comunque il gruppo “autonomo” sarebbe pronto a sostenere l’ipotesi di un governo tecnico affidato alla guida di Mario Monti. Non solo. I tre ex fedelissimi del premier Silvio Berlusconi, assieme al collega Luciano Sardelli ieri mattina hanno avuto un confronto anche con i vertici dell’Udc, con Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa.

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