Bellezza senza confini: 40 anni in 120 fotografie

Steve McCurry freelance, i suoi scatti in galleria Harry Bertoia fino al 12 giugno

PORDENONE. Fotografo poliedrico, spettacolare e mozzafiato. Questi sono i tre aggettivi più significativi per descrivere un fotoreporter statunitense, che proprio grazie ad uno scatto per il National Geographic Magazine fatto nel 1985, divenne famoso in tutto il mondo.

“La ragazza afgana” questo il titolo della fotografia rappresentante una ragazzina dagli occhi verdi sbarrati, quasi spaventati alla vista di un obbiettivo con l’ espressione facciale statica ma di grande sensibilità.

Steve McCurry ha incontrato gli studenti degli Istituti d’Arte, i fotografi e i giornalisti sabato 27 febbraio al Cinema Teatro Miotto di Spilimbergo, per la consegna dell’International Award of Photography giunto ormai alla 21a edizione.

L’incontro è stato presenziato da Biba Giachetti dell’Agenzia Sudest 57 che ne ha presentato le opere, dal Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop, dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone Lionello D’Agostino e infine dal Presidente del CRAF Lucia d’Andrea.

Una presentazione emozionante che ha raccolto anche le domande poste dagli Istituti Superiori al quale McCurry ha risposto soddisfacentemente.

Con questa conferenza è stata inaugurata una mostra che si protrarrà fino al 12 giugno nella Galleria Harry Bertoia di Pordenone dal titolo “Senza Confini”, per percorrere assieme a Steve McCurry i suoi 40 anni da freelance attraverso 120 fotografie, con l’intento di offrire allo spettatore un viaggio attraverso molteplici culture, diverse spaccature della vita quotidiana di tutto il mondo.

Visibili saranno anche i progetti più recenti dedicati all’Africa, Giappone e Birmania.

Un modo diverso per conoscere una delle icone più importanti della fotografia che ci fa sognare tuttora.

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