Bastione crollato a Palmanova, appello al ministro Foto - Video

PALMANOVA. Il crollo di una porzione di terrapieno e del bastione seicentesco situato tra baluardo Villachiara e baluardo Contarini, ha portato l’attenzione nazionale sulla città stellata, sulla sua unicità, ma anche sulla necessità di interventi urgenti e consistenti per fermare il degrado.
Il Comune di Palmanova e la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici regionale eseguiranno ora un sopralluogo nei pressi del rivellino e redigeranno una relazione congiunta da inviare al ministro per i Beni culturali, Massimo Bray, e alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, affinchè siano informati di quanto accaduto e della situazione della fortezza.
Nell’occasione il ministro, che molto si è interessato all’inserimento di Palmanova nella candidatura seriale Unesco, verrà invitato a venire a visitare la città stellata. La presidente Serracchiani, commentando quanto accaduto, ha espresso ieri la propria vicinanza alla fortezza: «E’ un episodio preoccupante, soprattutto per il futuro. La Regione sta già intervenendo con squadre di Forestali che fanno un lavoro di contenimento del degrado, ma evidentemente non basta. Sosterremo le richieste d’interventi straordinari avanzate dal Comune al ministero dei Beni culturali, convinti che i tesori architettonici sono risorse preziose da tutelare e valorizzare.
La Regione crede in Palmanova come meta di spicco internazionale, inserita com’è in itinerari storico-turistici e programmi europei, e continuerà a fare il possibile per sostenerla a tutti i livelli istituzionali». In questi giorni, il Comune, grazie alla locale squadra di Protezione civile, ha effettuato una ricognizione sulla cinta per verificare se sussistano altre porzioni di mura a rischio per le abbondanti piogge. «Per ora – spiega il sindaco, Francesco Martines – la situazione sembra stabile, ma molto dipenderà anche dalle precipitazioni nei prossimi giorni.
E’ assolutamente necessario che l’acqua riprenda a defluire e torni ai livelli normali. Quanto alla tenuta delle fortificazioni, ho chiesto alla Soprintendenza regionale di fare un sopralluogo congiunto al seguito del quale redigeremo una relazione a firma mia e della Sovrintendente Maria Giulia Picchione, che inoltreremo al ministro Bray e alla presidente Serracchiani.
E’ importante che il ministero sia a conoscenza della situazione nel dettaglio e valuti l’opportunità d’interventi straordinari di salvaguardia della città stellata». Palmanova finora si è attivata per proteggere le fortificazioni con operazioni di pulizia dalla vegetazione infestante, grazie alla Protezione civile e ai volontari. I Forestali (esiste una convenzione quinquennale) stanno effettuando un’opera egregia sui paramenti murari. Interventi utilissimi, ma non bastano.
Da un lato quindi il Comune si adopera per proseguire la manutenzione ordinaria (è in programma per fine marzo un’altra operazione di pulizia con le squadre di Protezione civile), dall’altro guarda all’Europa per trovare le risorse straordinarie di cui Palmanova necessita. Prosegue nel frattempo anche il cantiere della Soprintendenza a ridosso di Porta Udine.
«Si tratta – conclude Martines - di un lavoro di conservazione e valorizzazione che solo la Soprintendenza può eseguire. Ma replicarlo su tutta la cinta richiede uno sforzo finanziario enorme. Progetti degli anni passati stimano una spesa di circa 20 milioni di euro. In vista del riconoscimento Unesco è, in ogni caso, necessario mettere a punto con Regione e Stato un piano di manutenzioni. Alla Regione chiederò di aiutarci nella ricerca di fondi europei nella programmazione 2014-2020 o di fondi attivabili per le fortezze presenti in Europa».
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