Base, militari in allerta: niente uscite in divisa

“Stars and stripes”: «Misure antiterrorismo per le tensioni in Medio Oriente». Invito alla prudenza su Facebook e Twitter. Ad Aviano: «Divieti da definire»

AVIANO. Niente divisa al di fuori dei confini dell’aeroporto: è quanto dispone una direttiva dell’Eucom, il comando delle forze statunitensi in Europa. I militari sono anche invitati a gestire con attenzione i profili nei social media, per evitare di essere localizzati con facilità. La notizia è riportata dal quotidiano indipendente delle forze militari statunitensi nel mondo “Stars and stripes”.

Una misura di sicurezza adottata per il timore di attacchi terroristici, operativa anche al 31° Fighter Wing di stanza all’aeroporto Pagliano e Gori di Aviano, anche se dalla “pubblic affairs” fanno sapere che non è stato definito nel dettaglio quando scatterà il divieto e con quali modalità.

Secondo la direttiva Eucom le truppe in servizio in Europa, circa 70 mila uomini, non devono indossare le uniformi fuori dalle strutture militari, tranne quando vanno al lavoro con le auto personali o con gli autobus militari.

Una misura di sicurezza, per evitare che le truppe attirino l’attenzione su di sé in un momento di forte preoccupazione per la possibilità di attacchi terroristici in Europa da parte dell’Isis. Il timore è che i militari possano essere obiettivo di “lupi solitari”, militanti islamici chiamati alla guerra che scelgono obiettivi facili da colpire.

Il divieto di indossare la divisa fuori dal lavoro era già stato adottato in passato, in concomitanza con guerre o particolari periodi di tensione: durante i conflitti nei Balcani e in Medio Oriente e dopo l’abbattimento delle Torri gemelle a New York.

L’ultima volta era stata nel 2011, dopo che un uomo aveva sparato a un gruppo di militari statunitensi all’aeroporto di Francoforte, uccidendone due e ferendone gravemente altri due. In quell’occasione il vincolo era ancora più stretto, perché anche per andare al lavoro i militari dovevano indossare abiti civili.

L’invito alla cautela non riguarda solo gli spostamenti, ma anche l’utilizzo dei social media, tra cui Facebok e Twitter: l’Eucom ha invitato tutti i militari a rivedere i propri profili, prestando attenzione alle funzioni di geolocalizzazione per non essere individuati.

Una misura adottata di fronte alle tensioni derivanti dalla situazione in Medio Oriente e dalle minacce dell’Isis: «Valutiamo continuamente – ha detto il portavoce dell’Eucom Greg Hicks a “Stars and stripes” – minacce contro le nostre forze. Abbiamo preso questa decisione perché vogliamo garantire la sicurezza del nostro personale militare, dei civili e delle loro famiglie».

Già il mese scorso l’Eucom aveva pubblicato una guida ai servizi consigliando ai militari di non utilizzare la divisa fuori dai luoghi di lavoro. Ma, in poche settimane dal consiglio si è passati al divieto, che denota anche la preoccupazione dei vertici militari per la sicurezza dei propri militari.

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