Banche piene di ipoteche Cresce il “saldo e stralcio”
Un’altra opportunità offerta dal mercato immobiliare è quella collegata al “saldo e stralcio”: «Abbiamo un mercato interessante legato alla necessità di liberarsi dei mutui in sofferenza da parte delle banche. Le banche sono piene di ipoteche di primo grado e non di case. In caso di mancato pagamento delle rate del mutuo entro un dato termine – spiega il presidente provinciale della Fiaip, Sandro Del Bianco –, la proprietà dell’immobile dato in garanzia con ipoteca non può passare in proprietà al creditore, nemmeno se si va in esecuzione immobiliare».
Se smetto di pagare le rate del mutuo, cosa succede? «Per sei mesi la pratica rimane in filiale. Dopo quel termine la pratica va all’ufficio incagli per 18 mesi. Nel frattempo aumentano gli interessi di mora. Da qui in poi i vari istituti si comportano in maniera differente. Per dare una idea – esemplifica Del Bianco –, il pignoramento non inizia quasi mai prima che siano passati cinque anni dall’inizio del mancato pagamento delle rate del mutuo». Col saldo e stralcio, invece, «il debitore esce da una situazione pesante, che lo vedrebbe debitore a vita e segnalato alla centrale rischi: gli viene negato il conto in banca, qualunque finanziamento e le carte di credito, gli viene pignorato il quinto dello stipendio. Dei debiti, se sei un privato, rispondono i discendenti, fino al sesto grado collaterale. Con saldo e stralcio, invece, estingui tombalmente i tuoi debiti». —
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