Bambina picchiata a Maniago «L’aggressore è pericoloso»

Convalidato l’arresto, la misura cautelare sarà applicata compatibilmente alle condizioni sanitarie. Si moltiplicano i commenti sui social network dopo il rinvenimento di scritte minacciose sui muri

MANIAGO. Tecnicamente si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’interrogatorio di garanzia per il trentatreenne accusato di avere aggredito, sabato scorso a Maniago, una bambina di 8 anni, il padre, un uomo che ha prestato aiuto e un carabiniere, è avvenuto ieri mattina nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Pordenone.

L’uomo era assistito dall’avvocato Luca Malacart e piantonato dagli agenti della polizia penitenziaria. Ancora sedato, ha detto ben poco al giudice per le indagini preliminari Alberto Rossi, che ha convalidato l’arresto, così come chiesto dal pubblico ministero Monica Carraturo, e disposto la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendolo pericoloso. Il romeno resterà in ospedale finché necessario, ovvero fino al completamento del ciclo del trattamento sanitario obbligatorio. Successivamente sarà trasferito o nella casa circondariale o in una struttura protetta.

La madre aveva spiegato agli inquirenti che il figlio era tornato in Italia da pochi giorni e soffrirebbe di una patologia per la quale ha bisogno di una terapia farmacologica che non avrebbe assunto. In Friuli lui c’era già stato. Aveva subito un incidente stradale con conseguenze fisiche molto serie, dalle quali si era ripreso. Così come dopo avere dato in escandescenze, ieri ha pronunciato solo alcune parole incomprensibili.

Intanto resta teso in clima a Maniago e pure sul web. Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, sono ancora i social network a intercettare il malcontento. Aumentano di ora in ora le adesioni al gruppo creato su Facebook con la foto del muro adiacente la pista ciclabile dove era avvenuta l’aggressione e con la scritta “Ha solo 9 anni, per te nessuna pietà”. Il post ieri registrava quasi 300 “mi piace” e 180 condivisioni. Non mancano i commenti, alcuni pesanti.

Convalidato l’arresto del trentatreenne, la misura cautelare della custodia cautelare sarà eseguita una volta che lo stato di salute sarà compatibile con la limitazione della libertà personale. Non è escluso che possa essere disposta, a stretto giro, anche una perizia psichiatrica.

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