Azalea della ricerca, Airc in campo

Domenica, in occasione della Festa della mamma, l’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) distribuirà per il 29esimo anno l’azalea della ricerca: 600 mila piante in oltre 3600 piazze. Uno sforzo organizzativo straordinario, reso possibile dalla disponibilità dei 25 mila volontari che, con rinnovato entusiasmo, presiedono i banchetti dell’azalea in tutt’Italia.
Quest’anno numerosi ricercatori si stanno mobilitando sia per allargare la diffusione delle azalee sul territorio, creando vere piazze nei loro istituti, sia per essere vicini ai volontari nell’accogliere il pubblico. Hanno sentito questa collaborazione come un dovere e insieme una dimostrazione di gratitudine verso la collettività che tanto supporta il loro lavoro.
In occasione di questa giornata dedicata alla mamma, e di fatto alle donne, l’Airc lancia un messaggio molto positivo che mette in luce non solo come la ricerca sul cancro avanzi per curare un numero maggiore di donne, ma anche per cercare nuovi strumenti per individuare i tumori prima che si manifestino i sintomi.
Che la prevenzione sia la vera sfida della lotta contro i tumori è stato ribadito dai 100 esperti che hanno partecipato al Forum mondiale sull’oncologia lo scorso autunno in Svizzera. Questi stessi ricercatori, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro 2013, hanno invitato a “Fermare il cancro“, o meglio a fermare la crescita allarmante di questa malattia. Occorre agire urgentemente adottando prima di tutto nuove e incisive misure per promuovere la ricerca scientifica e quindi “prevenire i tumori prevenibili”.
Sono gli stessi cardini su cui poggia la strategia di Airc: da una parte finanziare solo progetti di ricerca estremamente qualificati e che possano, sempre più, portare nuove cure al letto del malato (ricordiamo che oggi circa il 60% dei tumori è curabile, ma non basta!) e dall’altra partecipare ai grandi programmi di prevenzione per diagnosticare la malattia meglio e soprattutto in fase sempre più precoce per arrivare quando ancora non si manifestano i sintomi. E’ questa la grande scommessa del prossimo futuro.
A Udine, in collaborazione con Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori italiani), si troverà “l’azalea della ricerca” in piazza San Giacomo a partire dalle 7.30 del mattino.
Gli altro luoghi della provincia di Udine sono: Amaro, piazza Maggiore; Ampezzo, piazza Zona Libera 1944; Artegna, piazza Marnico; Buja, piazza Santo Stefano; Campoformido, Largo Municipio; Cervignano, piazza Indipendenza; Cividale, piazzetta Zorutti Borgo di Ponte.
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