Aussa Corno, rosso di 16 milioni

SAN GIORGIO DI NOGARO. Il Consorzio per lo sviluppo industriale Aussa Corno chiuderà il bilancio 2014 con una perdita di 16 milioni di euro, perdita dovuta soprattutto alla svalutazione effettuata sul patrimonio immobiliare.
Infatti sono 2,5 i milioni di perdita dovuti al pagamento dei ratei dei mutui e alla gestione corrente.
Intanto l’assemblea dei soci indetta per il 30 giugno per l’approvazione del bilancio non ha avuto il numero legale, per cui è stata rimandata al 28 luglio. Venerdì però incontro tra il Consiglio di amministrazione e i soci dell’ente economico per “sviscerare” i numeri.
Ricordiamo che entro il 25 agosto i soci dovranno deliberare il percorso di fusione con altri enti consortili come previsto dalla legge regionale Rilancimpresa.
Bilancio 2014
L’esercizio di bilancio 2014 si attesta su un passivo di 16 milioni di euro, dovuti soprattutto alla svalutazione del patrimonio che ha interessato l’area del Feraul, l’ex Biessefin, e marginalmente l’area Montecatini.
L’incidenza invece dei ratei dei mutui (46 milioni di euro di mutui bancari, legati all’acquisizione della ex area Cogolo, della ex Decof, e della Montecatini) e della gestione corrente fa registrare una perdita di 2,5 milioni di euro.
Per i mutui si è in attesa di una moratoria da parte degli Istituti di credito che permetterà la sospensione per due anni dei pagamenti dei ratei da parte del Consorzio Ziac. In realtà la moratoria sembrava cosa fatta da parte dell’ex commissario Matteo Rossini, invece non è ancora stata ratificata dalle banche e si auspica che venga fatto entro breve tempo. Questo darebbe una boccata di ossigeno all’ente consortile, in attesa di possibili vendite.
Il presidente del Cda, Giorgio Cudicio, non vuole commentare i dati del bilancio, almeno fin dopo l’incontro di venerdì con i soci più significativi dell’Aussa Corno.
Direttore generale
Il direttore generale Marzio Serena si è autoridotto, su sua iniziativa, del 40% lo stipendio portandolo a pari livello degli impiegati.
L’azione del direttore generale è dovuta al difficile momento economico che sta attraversando il Consorzio Ziac, di qui la significativa autoriduzione dello stipendio. Il Consorzio ha un organico di altri 13 dipendenti in contratto di solidarietà.
Vendita terreni
I terreni dell’area industriale Aussa Corno, da sempre sono oggetto di interesse da parte degli imprenditori che, causa la crisi in atto, non concretizzano questo interesse acquistandoli.
Si sa che in questi ultimi mesi c’è stata una manifestazione da parte di una cordata di imprenditori, cosa peraltro confermata dal socio di maggioranza, la Provincia di Udine tramite il presidente Pietro Fontanini, ma ad oggi nulla è stato concluso.
Fusione
I soci non si sono ancora pronunciati e neppure il Cda, in attesa si prosegue con l’indagine esplorativa con la quale si vuole meglio capire quali sono gli altri consorzi con cui fondersi. Ziu, Cipaf, Cosint e Ziac, o con Sdag, Csim di Monfalcone, e Csia di Gorizia.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








