Aumenti del comparto, Venanzi alla Regione: «Migliorare i dossier»
L’intervento del vicesindaco di Udine dopo lo stop della Corte dei conti. La risposta di Roberti: «La tentazione di attaccare la giunta ha avuto la meglio sull’esigenza di salvaguardare i dipendenti»

«A ognuno le sue responsabilità. Ci aspettiamo che dopo questo colpo, la giunta Fedriga prepari meglio i dossier in vista del confronto con la Corte dei Conti. Erano state date delle concrete e sostanziali assicurazioni al personale del comparto, tra cui ci sono anche i dipendenti dei Comuni, troppo pochi e pagati meno, per i quali si devono inserire leve economiche e finanziarie che incentivino a restare. Dopo quattro anni di attesa, gli impegni presi vanno rispettati».
Lo ha detto il responsabile Enti locali del Pd Fvg e vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, dopo che la Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia ha negato la certificazione della preintesa sul rinnovo 2022-24 del contratto del Comparto unico.
Per l’esponente dem «le obiezioni della Corte dei Conti dovevano essere previste e preventivamente disinnescate dalla giunta. Non sono possibili “fraintendimenti” di queste dimensioni nelle fasi di interlocuzione e se avvengono vuol dire che qualcosa non ha funzionato». E questo, aggiunge Venanzi «non va affatto bene, perché l’autonomia si tutela anche con l’autorevolezza e la competenza della Regione nei rapporti con gli organi di controllo».
Precisando che «non tocca a noi entrare nel merito delle obiezioni della Corte dei Conti» e che «in altre circostanze questa stessa giunta si è compiaciuta per i giudizi della magistratura contabile», Venanzi osserva che «c’è un livello legislativo del Consiglio regionale che opera nel perimetro dell’autonomia speciale, che noi difendiamo sempre, ma poi c’è il livello esecutivo della giunta, che deve dare effetto puntualmente e correttamente a quanto politicamente disposto e condiviso».
La risposta dell’assessore Roberti
«Auspico che quello di oggi sia solo lo scivolone di un singolo in cerca di notorietà e non il frutto di un disegno politico definito, perché in quel caso ci troveremmo di fronte alla contraddizione di chi, un giorno, invoca la difesa dell'autonomia assieme a tutte le forze politiche e, il giorno dopo, per un vano vantaggio politico, mette in discussione la professionalità dei dipendenti regionali che si occupano di funzione pubblica e finisce per mostrare crepe nella difesa della specialità».
Lo dichiara l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, intervenendo sul rinnovo del contratto del Comparto unico del Friuli Venezia Giulia.
«La tentazione di sfruttare questa occasione per attaccare la Giunta e la maggioranza, alla fine, ha avuto la meglio sull'esigenza di salvaguardare 13mila dipendenti del comparto e la specialità del Friuli Venezia Giulia. Se – prosegue Roberti – il Pd intende proseguire su questa linea, ne prendo atto. Noi continueremo a difendere con tutti gli strumenti possibili il nostro Statuto di autonomia e il contratto che abbiamo proposto, assieme a tutte le forze politiche che avranno la maturità di comprendere che su temi del genere le divisioni non dovrebbero esistere».
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