Aumentano i furti di biciclette

Nel 2012 quasi 300 denunce e molte vittime tacciono. I dati in un convegno

Quasi 300 denunce l’anno per furti di biciclette in provincia di Pordenone. E’ il bilancio che emerge, dai dati 2012, alla vigilia del convegno nazionale di Milano a cui parteciperanno l’assessore comunale Bruno Zille e il presidente di Aruotalibera Attilio Pellarini.

Nello specifico a Pordenone i furti denunciati a polizia e carabinieri sono stati 292 e la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine resta piuttosto alta, stando alla percentuale di coloro che segnalano la sparizione del proprio mezzo a due ruote.

Per capire la portata del fenomeno, la Faib aveva diffuso questionari. A Pordenone su 61 risposte, 29 persone hanno dichiarato di aver subito in almeno un caso un furto di bicicletta e di esse 16 l’hanno denunciato alle forze dell’ordine.

Può apparire poca cosa, una percentuale di poco superiore all’uno su due, ma altrove, in altre province italiane, è un dato a cui nemmeno ci si avvicina.

Oggi a Milano questi dati faranno parte di un dossier sui risultati complessivi della prima indagine nazionale sui furti di bicilette avviata da Fiab onlus coinvolgendo Prefetture, Comuni capoluogo di provincia e cittadini ciclisti.

Tra le proposte per arginare il fenomeno Fiab inserisce l’adozione di un sistema di punzonatura pubblico e univoco del parco bici circolante, come avviene in altri Paesi europei. La punzonatura del codice fiscale del proprietario sulla bicicletta consetirevbbe di identificare il proprietario più rapidamente da parte delle forze dell’ordine e operatori pubblici e garantirebbe un maggior numero di restituzioni. Oggi, invece, molte biciclette rubate e ritrovate giacciono a lungo ammassate in depositi comunali prima di essere buttate via.

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