Audi gialla, indagini sull’avvistamento tra Sacile e Conegliano

Segnalata da una donna e poi da una pattuglia di carabinieri. Ma ormai a Nordest è psicosi sulla folle fuga dei banditi

PORDENONE. Una domenica tra segnalazioni - credibili o decisamente fantasiose - e psicosi. La caccia all’Audi Rs4 con targa svizzera che sta seminando il panico sulle strade di Friuli e Veneto continua e quella di ieri è stata una giornata in cui si sono susseguiti gli avvistamenti, veri o presunti, a cominciare dalla provincia di Pordenone.

Alle 11.32 è arrivata la telefonata alle forze dell’ordine da parte di una donna che ha lasciato tutte le proprie generalità e la cui segnalazione è stata ritenuta credibile: ha riferito di essere stata sorpassata sulla A28 “a velocità folle” da un’Audi di colore giallo con targa straniera rispondente alla descrizione della vettura ricercata.

L’avvistamento è avvenuto poco prima dello svincolo di Sacile Est, in direzione Conegliano. Sono subito scattati accertamenti da parte del Centro operativo autostradale. Verso le 13 un ulteriore avvistamento della supercar da 450 cavalli (in grado di accelerare da 0 a 100 in 4,7 secondi) è stato segnalato a 60 chilometri di distanza da Sacile Est, in via Noalese a Quinto di Treviso, vicino all’aeroporto. In quella zona si trovava una pattuglia della Legione carabinieri Veneto.

Il fenomeno Audi gialla sembra insomma ormai incontrollabile. Eppure l’ultimo avvistamento documentabile è quello di venerdì notte, sul Passante di Mestre, verso la A4, direzione Milano, con la clamorosa inversione di marcia e fuga in contromano che le ha permesso di sfuggire alla polizia, dopo essersi ritrovata davanti una coda per incidente.

Di quella notte è anche il tamponamento tra una Opel Astra ed un furgone Mercedes, costato la vita alla conducente della Opel. Ma l’Audi non avrebbe alcuna responsabilità diretta con quello schianto. Da allora non c’è più stato un avvistamento che abbia avuto conferme dirette. Oltre agli avvistamenti di ieri mattina, che non hanno trovato una conferma documentale, un’altra segnalazione risultata poi non attendibile è arrivata dal Trevigiano, zona Signoressa, sabato pomeriggio.

Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza continuano nei posti di blocco e nei controlli mirati in tutto il Nordest. Pronti ad alzarsi in volo gli elicotteri. Sulla reale caratura criminale dei fuggitivi gli investigatori vanno cauti: «Si tratta probabilmente di sprovveduti», dice uno di loro, sottolineando che i reati di cui si sono macchiati finora non sono da banda del terrore.

Eccesso di velocità e guida pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale (due posti di blocco forzati) ricettazione e furto. Di loro non c’è ancora un’identificazione certa. Potrebbero essere albanesi, o comunque dell’Europa dell’Est.

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