«Asfaltiamo il piazzale a prezzi stracciati» Ma la truffa non riesce

Da anni si registrano episodi simili in tutta Italia, e dal fenomeno non è esente nemmeno il Friuli occidentale. La “truffa dell’asfalto” si fonda su un principio semplice. I malviventi si presentano nelle aziende, dicono di essere rappresentanti di imprese impegnate in asfaltature di strade poco distanti e propongono di asfaltare i piazzali o altri spazi delle ditte.
La fregatura sta nel fatto che, una volta eseguiti i lavori (nel caso in cui siano portati a termine), il prezzo è superiore a quello pattuito. Ieri mattina è successa una cosa simile alla Tecnosaldatura di Chions: l’impiegata alla quale si è rivolto il presunto truffatore, tuttavia, non ha abboccato. Non solo: qualcuno è riuscito ad annotare il numero di targa. Quindi, il titolare Fabio Nogarotto ha segnalato l’accaduto ai carabinieri.
L’imprenditore riferisce che episodi simili nella sua azienda si verificano da anni. «Almeno una volta all’anno – dice – si presentano da me personaggi a bordo di macchine di grossa cilindrata. Il ritornello è sempre lo stesso: “Ci è avanzato del bitume, se volete vi asfaltiamo il piazzale”. Era successo anche l’anno scorso, ma non ero riuscito a prendere il numero di targa. Stamattina, invece, ce l’abbiamo fatta: speriamo sia utile ai carabinieri».
L’uomo che ha suonato all’azienda di Chions «parlava bene l’italiano, ma aveva la cadenza inglese». Nogarotto riferisce di modi estremamente diretti, da parte dei presunti truffatori. «Entrano senza problemi – afferma il titolare di Tecnosaldatura –, e si propongono con fare deciso».
Un episodio emblematico è accaduto alcuni anni fa. «Il personaggio che si era presentato da noi aveva detto che la sua impresa stava asfaltando la A28. Gli risposi che ero appena passato di lì e non avevo visto nessuna asfaltatura in corso: inutile dire che girò immediatamente sui tacchi».
Come detto, si tratta di un raggiro che negli ultimi anni è stato utilizzato frequentemente in molte zone d’Italia: dal Trentino a Verona alla Ciociaria, chi usa questo tipo di truffa non fa distinzioni di latitudini. Verosimilmente, il numero di targa fornito da Nogarotto all’Arma potrebbe agevolare le indagini su chi agisce nella Destra Tagliamento. —
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