Al via "Tempora in Aquileia": 500 rievocatori invadono il sito Unesco tra celti e romani

Da venerdì 19 a domenica 21 la grande kermesse storica fa rivivere la fondazione del 181 a.C. con il rito del "Sulcus Primigenius". In Basilica stasera si presenta il facsimile miniato della Bibbia di Aquileia dello Scriptorium Foroiuliense, con il concerto della Fanfara dell'Aeronautica

Francesca Artico

La città patriarcale si prepara a rivivere lo spirito delle origini della città con Tempora in Aquileia, la grande rievocazione storica organizzata dal Comune di Aquileia con il sostegno di Ministero della Cultura, della Regione autonoma Fvg e di Fondazione Aquileia. Da oggi a domenica, 500 rievocatori, teatro del fuoco, falconeria, acrobazia aerea e tre giorni di storia vivente tra celti e romani animeranno il centro storico e le aree archeologiche della città patrimonio Unesco che si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto per rivivere le origini di Aquileia, ai tempi della sua fondazione nel 181 a.C.

Il tema di questa edizione è La Fondazione della Città: il Sulcus Primigenius: il solco primordiale che, secondo la tradizione romana, tracciava i confini sacri della città al momento della sua istituzione, sullo sfondo storico dell’incursione del console Gaio Cassio Longino nei territori dei Galli Carni.

Ma questa non sarà la sola manifestazione che interessa la città: alle 18.30 Aquileia celebra la sua Bibbia con un evento in basilica, ovvero la presentazione del fac simile del primo volume della Bibbia di Aquileia realizzato dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense. Si tratta di uno dei più importanti manoscritti medievali legati alla storia religiosa e culturale del Friuli del XII secolo, che rivive grazie allo Scriptorium Foroiuliense Ets, che all’Opificium Librorum di San Daniele del Friuli ha intrapreso la realizzazione di questa preziosa opera miniata, secondo le tecniche dell’arte amanuense e della legatoria storica. Nel corso della serata sarà inoltre conferita la presidenza onoraria della Fondazione Scriptorium Foroiuliense al generale di Squadra Aerea Luca Goretti. A chiudere l’evento sarà il concerto della Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare.

Alle 21, dopo l’apertura degli stand e delle tabernae, ci sarà la cerimonia di apertura di Tempora, seguita alle 21.45 dal Rito del fuoco di Beleno, il dio celtico della luce e del sole, celebrato nel momento del Solstizio d’Estate. La notte si accenderà poi con lo spettacolo del fuoco di Opera Fiammae (alle 22.30): una performance, diretta da Anton Lumi Bonura, la cerimonia si chiuderà con la Festa celtica. Domani, la giornata più ricca dell’intera manifestazione: dalle 10 apertura dei Campi storici con le attività didattiche nei castra, dove legionari e guerrieri celti racconteranno la vita quotidiana, le tecniche di combattimento e gli usi dell’epoca.

Alle 10.30, prima sessione di Arte gladiatoria: dimostrazione didattica sull’evoluzione e il funzionamento degli armamenti, seguita dalle danze antiche e dal primo spettacolo dei Joculatores, gli antichi intrattenitori di strada che animavano la vita della Roma repubblicana.

Alle 15.30 il Captio Virginis, il solenne rito di iniziazione di una Vestale. Il momento rituale più atteso arriva alle 16.45 con il Rito del Sulcus Primigenius: la cerimonia del tracciamento del solco sacro con cui i Romani fondavano le loro città, cuore narrativo di questa edizione. Alle 18 spazio alla falconeria, alle 19.15, dall’Arena gladiatoria con il Munus Gli Inferi in Arena, lo spettacolo di combattimento che porta in scena i duelli tra gladiatori.

Con il calar della notte la tensione narrativa sale e, alle 20.30, ci sarà l’assemblea dei Capi Gallici, il consiglio di guerra in cui i capi delle tribù decidono di resistere ai soprusi del Console Longino, seguita dal rito propiziatorio del Druido.

Alle 21.10 il momento più drammatico: l’In Mortem Vestalis, la cerimonia funebre della Vestale. La serata culminerà con lo scontro notturno tra le truppe celtiche e le legioni di Longino: la battaglia sarà preceduta dall’apparizione nei cieli di figure divine che scruteranno il tempo di Aquileia.

Novità di questa edizione, la performance di Nico Gattullo, danzatore acrobatico aereo sospeso a decine di metri di altezza su tessuti e corde. Alle 22.30 L’Attacco dei Galli Carni, scontro notturno tra le truppe celtiche e le legioni di Longino, chiuderà la serata in un crescendo di emozioni. Domenica, per il Solstizio d’Estate, dalle 10 i Campi storici, una nuova sessione di Arte Gladiatoria, danze antiche, e gli Joculatores. Il pomeriggio porta in scena il cuore politico della narrazione con, alle 15, la seduta del Senato Romano vs Galli, in cui i delegati gallici perorano la loro causa contro le violenze di Longino. Tempora in Aquileia si conclude con alle 19, La Battaglia Finale: i Galli Carni affrontano per l’ultima volta le truppe di Longino.

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