Appalti pilotati, il capitolo pordenonese

Ecco luoghi, opere e ruoli recitati dagli imprenditori e dalle aziende coinvolte nell’indagine della procura di Gorizia
Roberto Ceraolo (Sindaco Sacile), Franco Pessot (Presidente Comitato organizzatore Fis Master Cup) e Luca Ciriani (Vicepresidente FVG) alla presentazione della tappa di Piancavallo della Fis Master Cup. (Sacile 18/02/11)
Roberto Ceraolo (Sindaco Sacile), Franco Pessot (Presidente Comitato organizzatore Fis Master Cup) e Luca Ciriani (Vicepresidente FVG) alla presentazione della tappa di Piancavallo della Fis Master Cup. (Sacile 18/02/11)

Sono 4 su 26 le gare d’appalto per opere nel Friuli occidentale finite nel mirino della procura di Gorizia che, giovedì scorso, aveva chiesto e ottenuto dal gip otto misure cautelari ai domiciliari e notificato un centinaio di avvisi di garanzia.

Il 14º capo di imputazione si concentra sulla gara indetta dal Comune di Sesto al Reghena il 22 marzo 2011 su «opere di urbanizzazione primaria e di sistemazione urbana del centro storico primario pista ciclabile». Secondo la ricostruzione della procura, Franco Pessot, legale rappresentante della Pessot Costruzioni di Fontanafredda (che non partecipò alla gara) e il responsabile commerciale Andrea Fantin avrebbero predisposto l’offerta formalmente presentata dalla Deon spa di Belluno, accordandosi col direttore tecnico Jacopo Schillikowsk. Pessot e Fantin, a vario titolo, avrebbero concordato il ribasso che avrebbero dovuto presentare la Demo costruzioni srl di Portogruaro, la Spagnol srl e la Bertolo srl di Fiume Veneto e la Bellomo costruzioni di Cordovado.

Il 17º capo di imputazione riguarda la gara indetta dal Comune di Polcenigo il 31 marzo 2011 su «manutenzione straordinaria e riqualificazione urbana». Franco Pessot e Andrea Fantin avrebbero organizzato il «cartello delle imprese compiacenti» coadiuvati da Alberto D’Agosto; Cristian Scarsini avrebbe partecipato alla gara in base all’accordo, mentre avrebbero concordato, a vario titolo, la percentuale da indicare nell’offerta le imprese Deon spa, Cadore asfalti srl di Perarolo, Avianese asfalti, Eco asfalti di Fontaniva, Demo costruzioni, Fratelli Busolin autotrasporti di Venezia, Bagolin Giuseppe di Portogruaro, Gipigi srl e Costruzioni Martini di Claut.

Il 18º capo di imputazione parla della gara indetta dal Consorzio per il nucleo di industrializzazione della Provincia di Pordenone, pubblicata il 20 aprile 2011, sulla «realizzazione di una condotta di collegamento del depuratore della zona industriale di Meduno alla canaletta del consorzio Cellina Meduna».

Secondo la ricostruzione della procura di Gorizia, Franco Pessot e Andrea Fantin avrebbero chiesto al consorzio stesso che 4 società, compresa la Pessot, fossero invitate alla gara; avrebbero concordato, a vario titolo, la percentuale di offerta, invece, la De Luca Mario & c snc di Montereale, la Cesare Giulio & c. srl di Pasian di Prato, la Friulana costruzioni srl di Vigonovo, la Edilart srl di San Martino, la Bertolo srl e la Spagnol srl di Fiume Veneto, la Gipigi srl di Claut e la Costruzioni Vidoni srl di Forgaria. Il 20º capo di imputazione, infine, verte sul bando di gara del 9 maggio 2011, Comune di Caneva, sui «lavori di manutenzione della viabilità vicinale e agricola». Andrea Fantin, Franco Pessot e l’Avianese asfalti srl si sarebbero accordati sull’elenco delle ditte da invitare alla gara; Edilart srl di San Martino, Lisetto Costruzioni srl di Sacile e Ponte Rosso asfalti srl di San Vito si sarebbero accordate sulla percentuale da indicare nell’offerta.

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