Apericene, bar e coworking La svolta di Filippo Vidmar

Non il solito bar, ma un’idea innovativa che unisce alla qualità di un locale che accompagnerà il cliente dalla colazione alla cena anche la possibilità di ricercare e trovare lavoro. E' la formula che sta alla base di “e-workafè”, concept store moderno e pulito che associa allo svago del bar e al piacere della ristorazione il mondo del co-working, delle opportunità e dello studio.
Il nuovo locale, che aprirà i battenti oggi alle 18.30 in borgo Sant'Antonio con una festa di inaugurazione, sarà gestito da Fabrizio Vidmar, che ha deciso di sposarne idea e percorso e di arricchirli con le proprie innegabili capacità di maitre e sommelier. Un nome noto in città e in provincia, quello di Fabrizio, già maitre a villa Luppis e recentemente punto di riferimento al Piazzetta San Marco 13 (Psm 13).
Dopo l’esperienza in quest’ultimo locale, il cui asset societario non prevedeva nuovi ingressi, Fabrizio, spinto dalla ricerca di nuovi stimoli e nuove sfide, ha intrapreso l’avventura di “eworkafè”.
L'idea, a livello locale, è originale: il progetto (il primo locale ha aperto prima dell’estate a Milano) intende mettere a disposizione delle persone spazi da “condividere” nei momenti di lavoro o di studio ma anche luoghi piacevoli in cui intervallare queste attività. Il cafè rientra nel gruppo e-work spa, agenzia di lavoro. In questo modo il lavoro entra anche nel locale. All'interno ci sarà la caffetteria, si potranno gustare pranzi veloci (pensati soprattutto per i dipendenti dei tanti uffici del centro), ci sarà l’apericena (un ambito non ancora molto esplorato in città) e infine la cena, con quattro piatti diversi ogni sera. Ma, come detto, non si tratterà solo di un bar-ristorante. All’interno, i televisori trasmetteranno le offerte di lavoro di e-work e ci sarà anche l’angolo wifi con tablet per ricerche, colloqui, confronti, studio. Inoltre, la professionalità di Fabrizio Vidmar e dei suoi collaboratori (otto in totale, a pieno regime) sarà messa a disposizione di stagisti e tirocinanti, che potranno lavorare a contatto con grandi professionisti.
«A Pordenone siamo i primi in regione – ha sottolineato Fabrizio –. Il locale sarà caratterizzato dalla luce e dai prodotti di qualità, tutti italiani. Non sarà il solito bar ma un’offerta nuova che in città mancava».
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