Non rispondono al telefono per giorni: anziani coniugi trovati morti in casa a Pordenone

I due non rispondevano da giorni: i corpi rinvenuti dai vigili del fuoco, uno vicino all’altro, sul pavimento della camera da letto. Cause del decesso ancora da chiarire: escluso il monossido

Bruno Oliveti, Ilaria Purassanta

Due anziani coniugi sono stati trovati morti nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 16 gennaio, all’interno della loro abitazione di via Cimoliana, a Pordenone. A lanciare l’allarme sono stati i familiari, una nipote della coppia, preoccupata perché da giorni non riusciva più a mettersi in contatto con marito e moglie, che non rispondevano né al telefono né al citofono.

La segnalazione è arrivata al numero unico di emergenza 112 e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, insieme al personale sanitario. Sono stati proprio i pompieri, una volta entrati nell’appartamento, a rinvenire i corpi senza vita dei due anziani, riversi sul pavimento di una delle stanze dell’alloggio, situato al terzo e ultimo piano dello stabile.

Il dramma a Pordenone, i vigili del fuoco hanno ritrovato i due corpi vicini a terra

L’intervento dei pompieri

I vigili del fuoco, con l’autoscala, sono riusciti a entrare l’appartamento da una finestra. I coniugi sono stati rinvenuti nella loro camera da letto. Erano distesi l’uno a fianco dell’altro sul pavimento, paralleli. Non c’erano segni di effrazione, la porta era chiusa dall’interno. I corpi erano vicini all’uscio, tanto che per poter entrare i vigili del fuoco hanno dovuto spostarli leggermente.

I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Al momento le cause della morte non sono state chiarite e sono in corso gli accertamenti per comprendere cosa possa essere accaduto all’interno dell’abitazione.

Le autorità competenti stanno svolgendo le verifiche del caso per ricostruire le circostanze del doppio decesso che, secondo i primi elementi raccolti, potrebbe risalire da 36 a 48 ore prima del ritrovamento

 

Coniugi trovati senza vita in casa, il nipote: «Ci siamo preoccupati per le tapparelle abbassate»

Il nipote: «Erano autonomi anche se la zia un po’ sofferente»

Avevano 91 e 95 anni e vivevano da soli, ma erano ancora autosufficienti e badavano a se stessi. È quanto emerge dal racconto di Ugo Giust, nipote dei due anziani coniugi trovati senza vita nella loro abitazione, dopo giorni di silenzio che avevano fatto scattare l’allarme.

«Erano persone autonome – spiega – anche se la zia negli ultimi tempi era piuttosto sofferente». La donna, secondo quanto riferito, soffriva di una forma di demenza e di altri problemi di salute legati all’età. Il marito, invece, appariva in condizioni migliori.

La preoccupazione è nata quando nessuno riusciva più a mettersi in contatto con loro. «Da qualche giorno non li sentivamo – racconta il familiare – e abbiamo notato che le tapparelle erano sempre abbassate. Era un segnale che non ci ha convinti, non era da loro».

I contatti con la coppia erano frequenti e proprio l’assenza di notizie ha spinto i parenti a chiedere un controllo. Al momento, però, restano molti interrogativi. «Non sappiamo chi dei due sia morto per primo – viene spiegato – non ci sono ancora riscontri ufficiali. La polizia ci ha ascoltati, ma sarà necessario attendere gli accertamenti medico-legali».

Non rispondevano al telefono, i familiari lanciano l'allarme: marito e moglie trovati morti in casa a Pordenone

La testimonianza 

«Abito qui vicino, ho i miei genitori che vivono nello stesso stabile e sapevamo che la signora non stava bene». Su cosa è successo ai due coniugi interviene anche una residente della zona, che ricostruisce gli ultimi giorni prima della tragedia che ha colpito la coppia.

Secondo quanto riferito, la donna appariva sofferente già nel corso della settimana. «I miei l’avevano vista pochi giorni fa – racconta – e mi hanno detto che il marito la sorreggeva mentre camminavano. Si vedeva chiaramente che non stava bene». Le condizioni di salute della signora erano note a chi vive nello stabile, anche se nessuno può dire con certezza cosa sia accaduto.
Il marito, al contrario, appariva in buone condizioni. «Lui sembrava normale, molto più calmo e riservato. Non erano persone espansive, ma li si vedeva spesso insieme, camminavano molto».

La notizia ha colto tutti di sorpresa, anche se qualche segnale di disagio era stato notato nei giorni precedenti. «È successo tutto così all’improvviso – continua – anche se da una settimana si percepiva che qualcosa non andava».

L’allarme è scattato quando sul posto sono arrivati i vigili del fuoco. «Ero dai miei genitori quando ho visto arrivare i pompieri. Hanno iniziato a chiedere di poter accedere all’appartamento e lì si è capito che era successo qualcosa di grave».

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