Antenne, il Tar: il 4G non può essere ancora installato

UDINE. Il Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia ha respinto tutti e gli 11 ricorsi di sospensione presentati da Telecom Italia contro il Comune di Udine che aveva negato al gestore di telefonia la possibilità di potenziare altrettanti impianti esistenti nelle vie Baldasseria Bassa, Torino, Sacile, piazzale Cella, Carneo, Fagagna, Bezzecca, Pertoldo, Palestro, Caccia e in viale Venezia.
Nella lunga udienza cautelare che ha esaminato gli 11 ricorsi presentati da Telecom, i giudici hanno respinto tutte le richieste presentate dal gestore di telefonia con delle motivazioni che, a detta dell’avvocato del Comune, Giangiacomo Martinuzzi, «sono quasi delle sentenze».
L’ordinanza dei giudici, che condanna Telecom al risarcimento delle spese per la fase cautelare, recita: «Considerato che l’impianto della ricorrente, per cui è causa, è stato ritenuto a suo tempo non coerente con le disposizioni del Piano di settore del Comune intimato e che, quindi, ai sensi dell’articolo 15 delle norme tecniche di attuazione del Comune predetto, non può essere oggetto di interventi di potenziamento, di coubicazione o di nuova installazione, quale quello richiesto con il ricorso in esame e che, pertanto, l’istanza cautelare appare sprovvista di fumus boni iuris».
Questa è anche la tesi del Comune che aveva negato l’autorizzazione a Telecom di potenziare gli impianti esistenti con il segnale 4G proprio perché aveva ritenuto questa richiesta non coerente con il piano localizzazioni degli impianti di telefonia mobile attualmente in vigore.
«Confermiamo ancora una volta – aveva spiegato il sindaco, Furio Honsell, – la politica di questo Comune nel voler mitigare e ridurre la proliferazione di antenne in città, venendo incontro in anticipo alle segnalazioni di tanti gruppi di comitati e cittadini».
Soddisfatto anche il Pdl che da tempo si batte contro il proliferare selvaggio delle antenne. Ora, però, avverte il vice coordinatore cittadino Vincenzo Tanzi, «è necessario proseguire su questa linea approvando in fretta il nuovo elaborato tecnico già presentato dalla società Polab. Spero non subentrino ulteriori dubbi, in caso contrario Honsell dica chiaramente perché vuole lasciare in eredità alla prossima amministrazione questa iniziativa».
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