Anche Lestans unita nel dolore per la morte della piccola Nina

SEQUALS. Ha lasciato l’intera comunità di Lestans sgomenta la notizia della morte di Nina, la figlia di 17 mesi di Stefano Polli, titolare della storica gioielleria di Lestans di Sequals, ed Elena Salvador, assessore del Comune di Castelnovo del Friuli.
La piccola, mercoledì sera, era caduta in un bidone dei rifiuti in cui si era accumulata dell'acqua piovana. La notizia di quanto le era accaduto, già quella sera aveva fatto il giro del paese in un attimo: subito dopo che la bambina era stata soccorsa nel giardino di casa e trasportata con urgenza all'ospedale di Pordenone, era iniziato il tam tam tra amici e conoscenti per saperne di più sulle sue condizioni.
Inevitabile in una comunità così piccola, in cui tutti si conoscono e nella quale il padre della bimba è molto apprezzato, non soltanto per la sua attività commerciale, ma anche e soprattutto per la sua giovialità e disponibilità.
In molti – in parte rincuorati dal fatto che la piccola fosse stata rianimata – mercoledì sera erano passati al bar Alla Posta, adiacente all’oreficeria e frequentato dallo stesso Polli, per chiedere informazioni, pregando, in alcuni casi, di essere contattati non appena ci fossero state delle novità sull’evolversi della vicenda.
Il via vai è proseguito anche al bar, dove le persone hanno continuato a confrontarsi sull’accaduto cercando, anche sui quotidiani, notizie più certe.
Proprio al bar Alla Posta – dove anche Elena Salvador ha lavorato in passato – i genitori e la bimba avevano fatto tappa mercoledì mattina, come gli capitava spesso in quella che può considerarsi la quotidianità della vita paesana.
Una quotidianità che a Lestans si è fermata per un attimo ieri pomeriggio quando si è diffusa la notizia della morte cerebrale della bambina.
Messaggi di incredulità prima, e di cordoglio poi, sono apparsi sui profili Facebook degli amici della famiglia, ma anche sulla pagina “Sei di Lestans se...” in un post in cui più di qualcuno ha dimostrato sino all’ultimo di non voler credere a quella che si sperava fosse soltanto una voce.
La comunità si è così anche virtualmente raccolta attorno alla coppia e alla sua bimba, condividendo, per quanto possibile, questo momento di immenso dolore.
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