Amianto e infiltrazioni: il tetto di villa Linussio non può più attendere

Tre mesi. È praticamente pronto al varo il maxi intervento sul tetto di villa Linussio, resosi necessario per proteggere dalle infiltrazioni il Salone delle Feste. «Abbiamo da poco ricevuto – spiega il sindaco, Francesco Brollo– l’ok dai servizi tecnici regionali e, come tempistiche, stimiamo che ci vorranno tre mesi tra gara d’appalto e inizio lavori».
È del 2017 il contributo di 500 mila euro concesso dalla Regione al Comune per lavori di recupero e valorizzazione dell’ex caserma Cantore: hanno riguardato la messa in sicurezza degli affreschi e degli stucchi del Salone delle Feste e comprendono il rifacimento completo del tetto della parte centrale di palazzo Linussio, oltre alla realizzazione di un impianto di riscaldamento a pavimento per il salone, per la corretta conservazione di affreschi e stucchi.
L’ex caserma include 18 edifici, di cui quattro confinanti con il palazzo. Il Comune intende programmare altri interventi, con progetti esecutivi a fronte dei quali chiedere i relativi contributi.
E proprio durante i rilievi per definire i lavori necessari è emerso che il tetto delle due barchesse è composto da un pannello in amianto su cui sono fissate tegole in laterizio. Per intervenire sull’ex caserma, un anno fa, la Regione ha concesso al Comune un contributo di 20 mila euro per le spese di progettazione. Il progetto per la parte di barchessa interessata (quella che ospitava, a caserma attiva, la cucina, il refettorio e le camere) è dell’architetto Antonio Fabiani e prevede interventi per oltre 354 mila euro. È necessario, spiega lo stesso Fabiani, adeguare l’edificio in termini antisismici: le finalità prioritarie sono la bonifica del tetto e l’adeguamento strutturale del solaio e del sottotetto e bisogna intervenire anche sul fatiscente e pericoloso impianto elettrico del sottotetto e sulla coibentazione oltre che rifare il tetto (rimozione di lastre in eternit inclusa). Tra le voci di spesa vi sono 50 mila euro di demolizioni e rimozioni, 25 mila di smaltimento eternit, 50 mila di realizzazione di strutture in acciaio, 42 mila di opere di consolidamento delle murature con fibra di carbonio e reti in fibra di vetro, 140 mila per tetto e lattonerie, 28 mila di coibentazione, 4.500 di impianto elettrico. Tutti fondi che vanno reperiti. —
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