Altro furto di rame, rubate le grondaie dell’ex latteria

Grimacco, i malviventi hanno preso di mira l’edificio che viene utilizzato per attività di vario genere e ritrovi

GRIMACCO. Nuovo furto di rame nelle Valli del Natisone, dove i precedenti abbondano (basti citare il caso limite della devastazione della caserma dismessa dell’ex valico confinario di Stupizza, in Comune di Pulfero).

La razzia si è consumata, stavolta, a Plataz di Grimacco: i malviventi hanno preso di mira l’edificio dell’ex latteria sociale del paese, immobile che viene usato per attività di vario genere e ritrovi.

Uno di essi, a matrice alpina, si è svolto domenica scorsa: in quel giorno la struttura era ancora perfettamente “sana”.

Del furto si sono accorti alcuni paesani che, transitando accanto allo stabile, hanno notato che buona parte delle grondaie era stata divelta e portata via.

Il fatto è stato segnalato al Comune, il quale ha provveduto – tramite il sindaco, Eliana Fabello – a sporgere denuncia dell’accaduto ai carabinieri della stazione di Grimacco.

«L’Arma – spiega primo cittadino – ha già eseguito un sopralluogo. Il danno non è stato ancora quantificato: a stima avvenuta decideremo il da farsi».

L’ex latteria, attigua a quella che un tempo era la scuola elementare del borgo, si trova in una zona piuttosto isolata, non vicina ad abitazioni: i ladri, insomma, hanno potuto agire indisturbati.

Non è certo la prima volta, come detto, che l’entroterra cividalese fa i conti con raid delle bande dell’oro rosso. Mesi addietro ne aveva fatto le spese una casa disabitata in Comune di Drenchia, depredata notetempo capillarmente, posto che erano stati rimossi perfino i supporti, pure essi in rame, delle grondaie.

E lo stesso era avvenuto nell’antica chiesetta di San Volfango, sempre a Drenchia, completamente privata dei canali di scolo.

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